Sindacati: stupiti per la proposta di Bucchioni di realizzare il nuovo stadio nell’area Enel

LA SPEZIA– Non nascondiamo il nostro stupore per la proposta del Presidente della Confindustria Spezzina Giorgio Bucchioni di realizzare nell’area occupata dalla centrale termoelettrica di Enel il nuovo stadio dello Spezia Calcio. Abbiamo proposto di governare la transizione energetica e ambientale con un approccio in grado di valorizzare le presenze delle tre aziende del settore energetico dislocate sul territorio, Enel, Saras e Snam, evitando disimpegni che priverebbero il territorio della loro capacità di investimento e che risolverebbero nel modo sbagliato i segni e i condizionamenti che hanno prodotto nel tempo sullo stesso.
Tale impostazione ha visto il Sindaco Massimo Federici disponibile ad avviare, in un tavolo appositamente costituito, questo confronto a patto che i soggetti coinvolti (aziende, sindacati, associazioni di categoria e associazioni ambientali) fossero in grado di dare vita ad un progetto di alto livello industriale e sociale.
Se quello di Bucchioni è il contributo degli industriali spezzini siamo molto preoccupati; evidenzia l’assenza di prospettiva, il vuoto di idee e, aspetto veramente grave, esprime una chiara rinuncia a confermare la destinazione industriale del sito.
Questa è un’ulteriore ragione che dimostra come il territorio debba essere in grado di promuovere un modello che confermi la presenza di Enel, crei le migliori condizioni di attrattività che favoriscano, dopo l’uscita dal carbone a partire dal 2021, l’organizzazione delle attività proprie dell’impostazione strategica del Gruppo e non rinuncino a valutare le opportunità di un investimento nel turbogas a ciclo combinato.
Se tale modello, che risponde anche alle fondamentali richieste di miglioramento ambientale, evidenziasse un’occupazione di spazi inferiore a quelli attuali allora, attraverso anche un sapiente utilizzo dei fondi strutturali europei, si potranno favorire le condizioni migliori per attrarre imprese e completare un riposizionamento dell’area a carattere sempre industriale con una modalità in grado di coniugare in chiave moderna ambiente, industria e lavoro.

FILCTEM CGIL

FLAEI CISL

UILTEC UIL

CISL FEDERENERGIA

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