“C’è il tritolo per Di Matteo”. La preoccupazione del Magistrato e il silenzio della politica

PALERMO- Ritorna altissima la tensione intorno al Magistrato Nino Di Matteo, impegnato nel processo di Palermo sulla “Trattativa Stato-Mafia”. Secondo le ultime dichiarazioni di un collaboratore di Giustizia, ci sarebbero 200 kg di tritolo pronti per far saltare in aria il PM. Di Matteo è protetto, per lui già da tempo è scattata la massima allerta, ma quello che oggi fa pensare è il silenzio della politica. Non una parola dal Presidente del Consiglio Matteo Renzi, non una parola dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che non perde occasione per commemorare giudici e magistrati morti per mano mafiosa.

Di Matteo ha più volte dichiarato di sapere che rischia la vita, ma di amare il suo lavoro e, quindi, di non essere intenzionato a lasciarlo. Ma le ultime notizie hanno minato la sua tranquillità, tanto da fargli dire: “Purtroppo ho una brutta sensazione“. Il tritolo, che pare sia stato spostato da un nascondiglio all’altro, non è mai stato trovato e qualcuno tende a minimizzare, se non addirittura a negare il pericolo. Ma ricordiamoci di Giovanni Falcone e del fallito attentato all’Addaura.

Spesso la storia si ripete, speriamo che questa volta non lo faccia.

Un altro pentito conferma: “C’è l’esplosivo per Di Matteo”

Tritolo per Di Matteo, silenzio di morte

Tritolo nei nascondigli dei boss. Di Matteo: “Purtroppo ho una brutta sensazione”

 

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