I Vigili del Fuoco in audizione lunedì 28 in Consiglio Regionale

LA SPEZIA– Lunedì 28 Settembre i rappresentanti sindacato USB (Unione Sindacale di Base) saranno in audizione nel Consiglio Regionale Liguria alle ore 10.00 per denunciare lo stato nel quale versa la macchina del soccorso ligure. In un territorio fragile dal punto di vista idrogeologico avere un servizio di soccorso all’altezza è un atto importante; per raggiungere questo obiettivo è necessaria una presa di coscienza da parte della politica con risorse economiche immediate, per un processo di trasformazione e di potenziamento della struttura dell’emergenza.
Oggi i vigili del fuoco hanno un’età media di 50 anni, con un rapporto cittadino/pompiere di 1/15000 invece che
1/1000 come nella media europea. La nostra condizione fisica dettata dall’invecchiamento è decisiva per una migliore risposta alle richieste di soccorso da parte della cittadinanza. Una situazione oramai cronica, rafforzata dai continui tagli economici alle casse delle strutture provinciali e con la revisione in basso delle assunzioni calcolata in base alla media ponderata (produttività del soccorso).

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Un assetto che si avvicina sempre più ad una militarizzazione che allontana il vero volto del Vigile del Fuoco: la Protezione Civile. La presenza di due strutture duplicate (VVF e Protezione Civile) crea solo sperpero di denaro pubblico con un risultato scadente e poco trasparente; una nuova Protezione Civile con al centro i Vigili del Fuoco renderebbe un risultato al cittadino degno di un paese democratico dove lo stato sociale dovrebbe essere al centro della sua organizzazione.
Ecco i numeri presenti sul territorio ligure:
La popolazione totale della Liguria è di 1.583.000 abitanti con 142 Vigili del Fuoco (pronti alle chiamate h24) in servizio in tutta la regione.I distaccamenti presenti nella regione sono: n.18 terrestri su un territorio di 5.420 kmq, quindi 1 distaccamento ogni 301 kmq.
Le alluvioni in Liguria dal 2010 ad oggi hanno dettato 3 morti di media ogni anno con ingenti danni alla comunità. Per capire quanto siano pochi i Vigili del Fuoco anche nelle calamità basta pensare a quello che è successo a Genova
durante la recente alluvione con più di 1000 chiamate al giorno: a distanza di tre giorni dall’evento si avevano più di
trecento interventi in coda in attesa di essere risolte.
E’ per questo motivo che sottoporremo all’attenzione del Consiglio Regionale questi temi:
· che i numeri dei Vigili del Fuoco siano adeguati alla Media Europea con una conseguente presa di
coscienza politica che i pompieri sul territorio Ligure sono insufficienti.
· che vengano istituiti dei nuovi distaccamenti di vigili permanenti cittadini, perché non riusciamo più ad
intervenire in tempi brevi.
· che venga attuato un protocollo di intesa tra Regione e Vigili Del Fuoco, dove le risorse vengano
utilizzate anche in fase di allerta meteo 2 come azione preventiva.
· discussione del disegno di legge che riguarda la “stabilizzazione dei precari”, unica via di uscita dal
baratro, per nuove assunzioni insieme alle liste già presenti dei concorsi in atto.
· che venga lanciata la proposta USB di una nuova Protezione Civile con i Vigili del Fuoco
· la riapertura del Nucleo Sommozzatori di La Spezia, conseguenza del nuovo riassetto dettato dal riordino

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