Guerri: “Sempre più frequenti i guasti e i disagi nel servizio idrico della città”

LA SPEZIA– A segnalare il grave guasto alla rete idrica verificatosi nel corso della tarda mattinata (di ieri, n.d.r.) lungo viale San Bartolomeo è stato anche il consigliere comunale Giulio Guerri, con un’interrogazione urgente all’amministrazione comunale. “Purtroppo situazioni di disagio come quella di oggi – segnala il capogruppo della lista civica “Per la Nostra Città” – sembrano verificarsi con sempre maggiore frequenza. Appena due giorni fa mi sono ritrovato a dover segnalare un analogo guasto in via Raspolini che aveva determinato un ingente spreco di acqua, lasciando numerose abitazioni a secco e creando seri disagi e problemi di sicurezza. In occasione di quell’episodio, dove peraltro l’intervento di riparazione è avvenuto dopo circa tredici ore dalla prima chiamata a causa della concomitanza di un’altra grossa perdita in via Privata Oto, ebbi modo di rilevare come ci si fosse trovati di fronte alla conferma di una serie di criticità di assoluta rilevanza sociale, che il gruppo “Per la Nostra Città” sta denunciando da anni qui alla Spezia. Lo stesso guasto nel medesimo punto era già avvenuto un anno fa; nei giorni precedenti si erano verificate altre rotture nella rete idrica – due nello stesso quartiere della Chiappa (in via Viano e in via Genova) – e comunque nel corso degli ultimi mesi le perdite e i disservizi segnalati sono stati non pochi (e in varie zone della città). A nostro avviso, il ricorrere di questi inconvenienti e il fatto stesso che, in presenza di due guasti, Acam non si fosse dimostrata in grado di intervenire su entrambi con la necessaria rapidità, fanno comprendere come la rete idrica nel nostro Comune sia malmessa, come stiano mancando gli interventi necessari per il suo ammodernamento e come occorra che sia messo a disposizione da Acam Acque un servizio adeguato per le manutenzioni ordinarie e straordinarie, mentre le scelte gestionali sembrano aver pesantemente depotenziato questo servizio. Con disagi per gli utenti, depauperamento del nostro patrimonio di tubi e condotte, sprechi d’acqua e rischi di gravi emergenze. Mentre le scelte tariffarie adottate dai sindaci dell’ambito spezzino fanno sì che l’acqua debba essere pagata a caro prezzo dai cittadini, con continui ingiustificabili rincari sule bollette. L’ultimo episodio accaduto oggi al Canaletto risulta quindi l’ennesima conferma di questo scenario sempre più preoccupante. Alla cui base c’è la cattiva usanza – alla quale la classe politica spezzina ci sta abituando – di far pagare sempre di più servizi pubblici che vengono garantiti sempre di meno”.

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