La donna del mese: Lucia Annibali, sfregiata con l’acido

Era una sera come tante, il 16 aprile 2013, quando la giovane Lucia Annibali, tornando a casa, vide la sua vita cambiare in una frazione di secondo.  La porta appena aperta, qualcosa di anomalo nel suo appartamento e, all’improvviso, un liquido in faccia. Un liquido che, nel giro di pochissimo, ha iniziato a bruciarle il viso, scendendo dalla fronte su occhi, guance e mento, sempre più giù mentre Lucia, sdraiata a terra, iniziava a urlare, chiedendo aiuto. Quel liquido, che ha rovinato anche il pavimento del pianerottolo, era acido, gettatole addosso da uno sconosciuto incappucciato, mentre un altro faceva da palo. Dietro a questo sconsiderato gesto, l’ex fidanzato di Lucia, Luca Varani, avvocato, che non si rassegnava alla fine della storia.

Una relazione troncata, una vicenda come se ne sentono tante: un uomo che non accetta di essere lasciato o rifiutato e trasforma la vita dell’ex fidanzata o della donna “amata” in un incubo, fino ad arrivare a un gesto folle e violento.
Se la volontà di Luca era quella di uccidere Lucia o di rovinarle la vita… beh, Luca ha fallito. Perché Lucia non s’è lasciata andare, non s’è chiusa in casa, non ha smesso di lottare. E, già dall’ospedale, pur dilaniata dal dolore, ha parlato subito, facendo il nome di quell’ex che la tormentava da tempo. Non è stato facile, ricominciare, per Lucia. Ci sono voluti interventi chirurgici, farmaci, settimane di ospedale, riabilitazione e poi ancora operazioni, dolore, sofferenza. Ma pochi mesi dopo l’aggressione lei era in aula, al processo. Ha mostrato a tutti il suo volto sfregiato, senza nascondersi mai. Perché, dice, “non sono io che devo vergognarmi“. E vuole lanciare un messaggio alle donne vittime di violenza: “voletevi bene, tanto, tantissimo. Credete in voi stesse e sappiate che ogni atto di violenza subita non dipende mai da voi che amate l’uomo sbagliato ma da lui che lo commette“. Prima dell’aggressione, Lucia era avvocatessa, ma ora preferirebbe aiutare le donne come lei.

Solo con il suo coraggio, col suo mostrarsi agli occhi delle telecamere e ai flash delle macchine fotografiche, con le interviste e i programmi televisivi (tra cui “La Tredicesima Ora“, di Carlo Lucarelli: www.rai.tv), Lucia ha già dato una grande lezione a tutti. L’acido le ha cambiato i tratti del viso (proprio a Lucarelli ha dichiarato “a ogni intervento chirurgico cambiavo faccia“), ma non ha intaccato la sua voglia di vivere, non ha smorzato il suo coraggio. Non è finito, il suo cammino verso la guarigione e probabilmente non finirà, ma Lucia non è sola, non è una povera ragazza impaurita dal suo persecutore. E’ una donna che cammina a testa alta, che può dare coraggio a ogni donna che ancora non è riuscita a sfuggire alla violenza di un uomo che dice di amarla.
Per tutti questi motivi Lucia è la nostra donna del mese.

Grazie per il tuo esempio, Lucia, e in bocca al lupo.

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