Un imprenditore spezzino: “Politici e pubblici amministratori si occupino dei temi di loro competenza”

LA SPEZIA– Riceviamo e pubblichiamo.

La lettera dell’imprenditrice anonima che si esercita ad attaccare l’Avvocato Davide Santini impone qualche osservazione. (Laghezza, la mancata elezione in Confindustria e il ruolo di Santini…).
Santini viene criticato perché spendendo nomi di politici regionali ed utilizzando mezzi pagati dal contribuente ed in tempo lavorativo, sempre pagato dal contribuente, ha fatto campagna elettorale per il Dottor Alessandro Laghezza in una competizione che non lo riguarda e da cui, nella sua veste di pubblico amministratore, avrebbe dovuto astenersi per ovvi principi di etica che, nella vicenda, paiono del tutto trascurati.
La spesa del nome dei politici regionali è problema grave che riguarda in prima persona loro stessi.
Ma la vicenda adombra anche altri aspetti di altrettanta, se non superiore, gravità: Santini è anche accusato di aver tenuto un comportamento contrario a quello del suo ente (“è comunque segretario generale di un ente che ha tenuto per tutta la vicenda una linea opposta”). Ora, siccome l’autrice anonima della lettera sembra essere particolarmente informata, fin nei dettagli sulla vicenda, è chiaro che non solo Santini si è occupato di qualcosa da cui doveva astenersi ma, in antitesi con il suo Ente e cioè, con il suo Presidente che magari utilizzava qualche funzionario a lui più vicino. Ma non è esattamente ciò di cui è accusato Santini?

Qualche insegnamento dobbiamo ricavarlo: i politici ed i pubblici amministratori si occupino dei temi di loro competenza e non delle cariche associative di Confindustria o di qualsiasi altro corpo intermedio della società. Gli imprenditori, come hanno dimostrato, abbiano l’orgoglio dell’indipendenza di giudizio anche se talvolta può essere difficile.

(Un imprenditore spezzino)

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