Franco Taviani presenta il suo ultimo libro: “Porte Segrete”

Recensione di Daniele Ceccarini

In “Porte segrete” il lettore scopre costantemente porte che si aprono su mondi – possibilità esistenziali dove tra distacco divertito e dolcezza l’eros diventa il racconto dominante. Apparentemente è la storia di due amanti Andreas e Maddalena che si inseguono in una dimensione fuori dal tempo mentre un bizzarro e paradossale Funzionario è testimone di tutto quello che accade, ma in realtà è l’occasione per esplorare le dimensioni consce e inconsce più remote del nostro eros. Quanto più la storia amorosa di Andreas e Maddalena coinvolge, tanto più si smarrisce la realtà per intravvedere tutto ciò che l’irrazionale ci nasconde sul sesso, l’amore, il possesso psichico e fisico della persona amata. Così si susseguono storie sempre diverse con una narrazione travolgente in cui Andreas, in cui il lettore si immedesima, cerca la sua Maddalena (l’amore) in un viaggio trasversale al tempo, attraverso le “porte segrete” che sono i desideri dell’io. Così come in un sogno-realtà-sogno passiamo da un moderno aeroporto, a un austero convento, a un palazzo del ‘500, fino a una prigione e perfino in un bordello della Belle Epoque, a uno squallido ospedale e un salotto mondano. Andreas e Maddalena continuano ad incontrarsi e a perdersi in situazioni sempre diverse, in epoche diverse e in ruoli sempre diversi, ma sono sempre loro con la loro passione a coinvolgere il lettore dalla prima all’ultima pagina. Un libro liberatorio da leggere tutto d’un fiato per scoprire qualcosa di noi stessi e della persona che amiamo.

Ecco l’intervista video:

 

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