Urban Ecofestival a Prato, oltre 20000 presenze

PRATO – Si è conclusa domenica 20 settembre, con un giornata interamente dedicata al folk popolare con ben 10 artisti (da Manuel Bellone ai Briganti del Folk, dai Porto Flamingo fino al gran finale con Luca Bassanese e poi Cisco), la decima edizione di Urban Ecofestival. Grande affluenza e grandissima soddisfazione per questa prima edizione in territorio pratese: al Parco della Liberazione e Pace (ex Ippodromo), tra concerti, laboratori, talk, e la continua presenza dell’area food e del market, nei quattro giorni si sono alternate oltre 20.000 persone.
Ad inaugurare Il festival, il primo italiano con certificazione UNI ISO 20121:2013 per la gestione sostenibile degli eventi, giovedì 17, è stato il pratese Francesco Guasti, già star di The Voice, a cui ha seguito il live di Levante. Una serata dedicata ai nuovi talenti della musica italiana di qualità e spessore.

Giornata ricca anche il venerdì, nonostante la defezione di Morgan, che ha dovuto rinunciare alla sua esibizione per un ascesso ai denti ed un conseguente attacco febbrile: sul palco si sono esibiti Damiano Grazzini & Interno 17, finalisti e poi nella serata di domenica, proclamati vincitori dell’Urban Ecofestival Music Contest, Joe Sanketti, e Megahertz con Marco Santoro, i due artisti che con Morgan danno vita al Bioelectric Tour.
Grande serata quella di sabato dedicata al reggae made in Italy, dopo l’apertura dei pratesi Frank DD & Friends – gli altri finalisti del contest – sul palco di Urban grandissimo show, a chiusura del loro tour estivo, degli Africa Unite.

Gli organizzatori, Studioventisette, ringraziano il Comune di Prato, il sindaco Matteo Biffoni e l’Assessore alla Cultura Simone Mangani per avere creduto e sostenuto questo festival dal primo istante. L’Amministrazione comunale ha, infatti da subito accolto proposta di Urban dando particolare valore alla scelta dell’area dell’ex-Ippodromo, coerente con la volontà dell’amministrazione di Prato di ampliare il numero dei luoghi dell’offerta culturale e dello spettacolo dal vivo così da distribuire in Città tanto il carico quanto i benefici.
Per il sostegno fondamentale alla realizzazione del festival si ringraziano gli sponsor ASM Prato, Doc Servizi, Forst e Publiacqua.
Nel corso dei quattro giorni di Urban si sono susseguiti, incontri, laboratori creativi, un programma ricco di appuntamenti legati ai temi della sostenibilità ambientale, sociale, economica e culturale. Dalla biciclettata organizzata dall FIAB Prato per incentivare la mobilità sostenibile, allo stand energia e alla caccia al tesoro organizzati da Legambiente Prato, ai laboratori creativi a cura di Riciclidea Prato fino alle sfilate dei cani in adozione con Qua la Zampa. Momenti anche dedicati all’approfondimento con i talk coordinati dall’Università di Firenze – Polo Universitario di Prato e il meeting dell’Associazione Stanzoni Digitali. Un sentito e doveroso grazie alle associazioni, realtà e aziende del territorio che in questa quattro giorni hanno collaborato rendendo possibile e ricco il festival in molteplici aspetti: Artemia, Associazione Culturale 10/8, Capanno Black Out, Ecoposta Prato, Fare Arte, FIAB Prato, Invasioni Creative, Qua La Zampa, Riciclidea Prato, The Loom Monument Factory, Ufficio Mobilità del Comune di Prato, SPIN Prato, Stanzoni Digitali, Igers Prato, Tv Prato.

Si ringrazia per la preziosa collaborazione Mirco Rocchi di Alifer Produzioni che, assieme ad alcuni studenti dei corsi di regia del PIN (Polo Univeristario di Prato), durante tutti i quattro giorni ha ripreso e raccontato il festival in ogni suo momento. Inoltre sono dovute alla sua collaborazione la proiezioni dei docu-film – The Silent Chaos e Animal – e l’intervento del regista Antonio Spanò. Infine, un grazie a Claudia Guasti che per tutte le sere, assieme a Stefania Berlasso, ha saputo intrattenere il pubblico di Urban.

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