Quartieri del Levante: per la tutela dell’ambiente non servono protagonismi

LA SPEZIA– Si legge oggi (ieri, n.d.r.) su alcuni quotidiani locali del convegno organizzato, in modo quasi personalizzato, da W.W.F con Spezia Via Dal Carbone , “sponsorizzato”(e lo si capisce bene) dall’Autorità Portuale Spezzina. L’iniziativa, in sé apprezzabile, che riconferma le proteste che durano da anni fatte dai cittadini, sancite da un referendum per la dismissione (rimasto inascoltato da chi di dovere) della centrale che utilizza il carbone con grave rischio per la salute dei cittadini di La Spezia.
Ciò che è accaduto alla centrale gemella della “Tirreno Power” di Vado Ligure  ha provocato un vero e proprio disastro ambientale con gravi danni alla salute dei cittadini di quel luogo e si deve prendere  atto che un Magistrato coraggioso ha intrapreso una battaglia. Come si evince dal filmato prodotto il giorno 15 u.s nella sala di TLS, (dove peraltro si è notata stranamente l’assenza di” Spezia via dal carbone” che avrebbe dovuto essere in prima fila), il Magistrato, nonostante le minacce, è riuscito a far chiudere la centrale ed ha dato conferma, se ce ne fosse stato bisogno, che per vincere una battaglia sull’ambiente comitati ed associazioni debbono essere uniti nell’intento perché solo così si può riuscire a raggiungere gli obiettivi fissati.

Il nostro territorio è aggredito da molteplici criticità e i punti cardine sono non solo la centrale di Vallegrande, ma anche il porto, lo smaltimento dei rifiuti, le discariche e la Snam, pertanto si tratta di inquinamento terrestre-marino ed atmosferico. Da qui nasce la necessità di iniziative popolari forti ed unitarie nel denunciare con precisione come le istituzioni siano responsabili della mancata salvaguardia dell’ambiente nel momento in cui preparano progetti per lo sviluppo della nostra terra, del mare e del lavoro senza preoccuparsi dell’impatto che queste scelte possono avere sull’ambiente. Non servono protagonismi per salvare il territorio, ma serve piuttosto organizzare unitariamente iniziative con la consapevolezza di ciò che si vuol ottenere ed essendo trasparenti sulle finalità che ci si prefigge.

Non si possono separare o fare dei distinguo tra Enel, Porto, discariche, Snam e ambiente marino così come è stato fatto nell’immagine di sintesi del convegno del 19 settembre, guarda caso organizzato nell’Auditorium dell’A.P , dove ci hanno proposto, come riportato dalla stampa cittadina, il presidente dell’Autorità Portuale, (e pochi altri) come il paladino della difesa dell’ambiente della nostra città. Naturalmente noi prendiamo le distanze perché conosciamo bene le nefaste scelte, gli annunci di progetti devastanti e i disastrosi interventi sulla nostra costa (tra i tanti le omesse fasi attuative del P.R.P) e sull’ambiente marino (per esempio dragaggi).

(Coordinamento Quartieri del Levante)

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