Galleria Quintino Sella, abbandono e degrado davanti al rifugio antiaereo

LA SPEZIA– Due anni e mezzo fa l’Associazione Dalla parte dei Forti organizzò una mostra nel rifugio antiaereo della Galleria Quintino Sella, proprio nel cuore della città. Fu un successo: il rifugio ospitò una mostra di oggetti, fotografie, documenti e filmati del periodo di guerra. Tutti ricordi che raccontavano un pezzo di storia della nostra città. Il Sindaco Massimo Federici la inaugurò con parole di grande elogio. Chiusa la mostra, chiuso il rifugio. E oggi? A oggi quello spazio non è mai più stato utilizzato: e dire che costò anche dei soldi, metterlo in condizioni di ospitare una mostra. C’era anche un progetto che prevedeva di sistemarlo interamente e riaprirlo. Poteva diventare un museo permanente, oppure essere usato per altre mostre o eventi, anche solo per poche settimane l’anno.

Poteva diventare un luogo d’interesse storico, anche per i turisti, nel cuore di una città come la nostra, duramente messa alla prova dai bombardamenti della II Guerra Mondiale. Invece oggi lo spiazzo davanti al portone del rifugio è luogo di bivacco: lo dimostrano bottiglie, cicche e pacchetti di sigarette, tutti rifiuti abbandonati da chi, evidentemente, è troppo pigro per arrivare al più vicino cestino dell’immondizia.

Perché in questa città le cose partono bene e poi arrivano male o si fermano a metà strada? Se il Comune non è in grado di tenere decentemente un luogo così, perché non lo cede alle Associazioni culturali che potrebbero e saprebbero organizzarvi eventi? Sindaco e Assessori non perdono occasione per ricordare di quanto Spezia abbia contribuito alla Liberazione, di quanto sia stata accogliente coi profughi della guerra e dell’importanza della lotta partigiana, ma poi, nei fatti, un possibile punto di interesse e studio viene abbandonato e non utilizzato. Sicuramente costerà soldi intervenire, ma ne vengono spesi un sacco in grandi opere, grandi manifestazioni che stentano a decollare: non sarebbe meglio “tagliare” qualche spesuccia qui e là e intervenire dove ce ne sarebbe bisogno? Abbiamo un patrimonio, perché non sfruttarlo adeguatamente?

 

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