Conferenza di Maurizio Loi, creatore di pop-up di fama europea, alla Spezia il 25 settembre

loi02LA SPEZIA – Venerdì 25 all’NH Hotels (ex Jolly Hotel) alle ore 17,00, Maurizio Loi terrà alla Spezia una conferenza con proiezione d’immagini per presentare il suo libro: “Miroir, l’alfabeto specchio. Architettura della lettera in pop-up“, pubblicato dalla casa Editrice di Irene Giacché. L’evento è organizzato assieme al Network EWMD – delegazione della Spezia, diretto da Franca Guidotti con il patrocinio dell’AIB, Associazione Italiana Biblioteche sotto la regia di Francesco Langella.

Venerdì sarà dunque possibile ascoltare il designer genovese; Maurizio Loi è paper engineer e creatore di pop-up di fama europea, che da oltre vent’anni lavora nel mondo della formazione e delle arti visive, ha creato modelli pop-up, curato mostre, laboratori ed esposizioni per Paris Bibliothèques, il sistema bibliotecario di Parigi, e per numerose biblioteche e istituti italiani.

Con uno sguardo alla storia della lettera, dalle antiche epigrafi romane, alla grafica Art Déco e Bauhaus, Loi ci accompagna in un mondo meraviglioso, in cui le lettere si trasformano in sculture d’artista o in architetture celebri. Altre volte sono lettere parlanti che diventano animali.

L’alfabeto “Miroir” creato da Maurizio Loi nasce da un percorso di conoscenza dell’evoluzione della scrittura, passando per le antiche iscrizioni, i codici miniati, i bestiari medievali, gli abbecedari, ma anche per l’Art Déco e la grafica del Bauhaus.

Lettere dell’alfabeto che sono parte di un immaginario collettivo e fantastico, in perenne oscillazione tra astrazione e figurazione.

Lettere dell’alfabeto latino che vengono interpretate come forme antropomorfe, zoomorfe, fitomorfe e come forme architettoniche, antiche e moderne. Il tracciato delle lettere, semplificato al massimo, suggerisce una lettura spaziale e architettonica della loro forma, giocando con uno spazio plastico nel quale i vuoti e i pieni acquistano consistenza fisica.

Il libro è ricco di spunti e suggerisce a sua volta diversi laboratori creativi tutti inerenti al mondo delle lettere: le lettere di Maurizio Loi cambiano e si trasformano sotto ai nostri occhi, mettendo in evidenza la parentela che lega la tipografia all’architettura. Somiglianza evidente, ma della quale non sempre si ha consapevolezza. Scrittura ed architettura sono costantemente sotto i nostri occhi, e proprio per questo, possono sfuggire alla nostra attenzione.

Un percorso che offre al pubblico inediti spunti di riflessione e cambia la nostra percezione della realtà quotidiana.

La conferenza è a ingresso libero.

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