#vorreiprendereiltreno La campagna contro le barriere architettoniche oggi è “in musica”

Da oltre un anno spopola su Twitter  #vorreiprendereiltreno: una battaglia nata dopo che il giovane Iacopo Melio, studente di Scienze Politiche e diversamente abile in carrozzina, aveva lanciato un appello per far sapere a tutti quanto sia difficile, per un disabile, usare i mezzi pubblici, sia treni che autobus. “Per forza sono single” scriveva Iacopo “non posso prendere il treno“. Una battuta, ma che in fondo solo una battuta non è. Un treno o un autobus servono sì per andare a scuola o all’Università, ma anche per viaggiare, andare al cinema, a un concerto, a fare una passeggiata in centro per incontrare gli amici e conoscere nuove persone. Impedendo a una persona di muoversi, le si precludono sicuramente molte possibilità, tra cui anche quella di amare e essere amata.
Ovviamente le barriere architettoniche sono solo una parte del problema, spesso i diversamente abili si devono scontrare anche con i pregiudizi di molti “abili“.

Anziché i consueti toni di protesta e polemica, però, Iacopo ha scelto l’ironia, l’allegria e i social network, canali di comunicazione sempre più diffusi tra i giovani e non solo. Alla sua campagna hanno aderito moltissime persone e ne hanno parlato televisioni e giornali. In questi giorni Iacopo ha deciso, per raccontare la sua situazione, di cantarla e, assieme a Lorenzo Baglioni (accompagnato dalla sua band) ha girato un video, sulle note di “Vengo anch’io, no tu no” di Enzo Jannacci, per raccontare le difficoltà che  una persona in carrozzina incontra quando decide semplicemente di andare al mare, allo stadio o anche solo a casa di un amico.

Per vedere il video: www.gonews.it
Altre informazioni: www.vorreiprendereiltreno.it; www.iacopomelio.com; Iacopo Melio su Facebook; #vorreiprendereiltreno su Twitter.

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