Intervista di Daniele Ceccarini al regista Franco Brogi Taviani

Ecco l’intervista al regista, documentarista e scrittore Franco Brogi Taviani, che parla della sua poetica e  racconta qual è sua visione del cinema e di cosa significa per lui fare film e documentari.

‘Il mio approccio al documentario è stato sempre mediato dalla fiction. La realtà si può vedere, filmare, ma non è mai quella che tu metti nella pellicola o nella scheda di una telecamera. Non corrisponde più a quello che hai visto. Il documentarista deve porre una mediazione tra ciò che ha davanti e ciò che lui è. Non si può mai essere oggettivi, perché ognuno vede la realtà in modo diverso.  Io credo moltissimo al filtro della propria personalità nel guardare la realtà. La prima cosa che mi chiedo quando sto per realizzare un documentario è cosa la realtà mi sta dando in quel momento, cosa io posso capire in più della vita e quindi di me stesso dal soggetto che ho di fronte a me e che devo filmare per tantissime ragioni. Se io riesco a trovare una parte di me stesso nel soggetto che sto filmando allora credo che che sto facendo un buon documentario… Io ho vissuto il dopo guerra e quindi la mia infanzia è legata ad un mondo di macerie e di conseguenza la mia visione della realtà è quella di un mondo che deve essere ricostruito e che fa fatica ad esserlo, ad un mondo dove le macerie spesso sono una percentuale molto alta rispetto a ciò che è in piedi ed è costruito. Ancora oggi lo vediamo dalla storia che ci circonda, perché si vive in un mondo che continua ad autodistruggersi e a farsi del male… Mi piace sempre un certo tipo di cinema, quello che parla dell’uomo, che parla di quello che è dentro l’uomo e che forse è quello un po’ meno commerciale. Parlo del cinema che scava dentro l’uomo quello e che cerca di scoprire le difficoltà, le contraddizioni, il cinema dell’uomo…  L’artista è uno che segue,  non che guida. C’è anche l’artista profetico,  come per esempio era Pasolini, ma la sua capacità di profetizzare derivava dal fatto stava dietro le cose. Lui stava dietro gli ultimi ed era  lui  l’ultimo degli ultimo per vedere al di là dei primi. L’artista è uno che deve cercare di vedere e ridando la visione di ciò che ha visto, in questa visione può esserci anche un qualcosa che riguarda il futuro e di come l’uomo potrebbe diventare… 

Segue l’intervista integrale video a Franco Brogi Taviani 

 

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