Mario Bonelli: “Sarà un futuro travagliato per i quartieri del Levante, tra rumori e polveri”

LA SPEZIA– Sarà un futuro travagliato per gli abitanti del Canaletto, Fossamastra, Pagliari, costituito da notti insonni per rumori e da polveri consistenti e sottili, a causa di una politica becera e autoritaria, favorevole ad un potenziamento del molo per i container. Infatti c’è il via libera dal Consiglio superiore dei Lavori Pubblici al progetto di  trasformazione dei moli spezzini, anche se si attende ancora un ultimo ok dal Ministero dell’Ambiente, che, pare, abbia deciso di sottoporre il piano, a un semplice screening anziché alla Via (valutazione di impatto ambientale).

Il riassetto ha come obiettivo quello di far crescere il traffico dei container da 1.3 milioni di teu l’anno a 2 milioni e  conta di essere compiuto entro tre anni e mezzo. Il progetto ha le caratteristiche di attribuire il lato Ovest del molo alle crociere, mentre il lato del Levante sarà ampliato, dotandolo di un fondale adatto alle mega porta container di (-15 metri). Inoltre si stanno avviando i lavori per la prima parte della  riorganizzazione dei binari del porto, con un finanziamento di 39 milioni, al fine di avere 10 binari in parallelo, per raggiungere il 50% della merce trasportata via ferrovia. Una seconda parte prevede la realizzazione di un nuovo fascio ferroviario composto di cinque binari richiedente un investimento di altri 40 milioni circa. Si può comprendere come tale trasformazione possa incidere, come  impatto ambientale, nei confronti dei quartieri frontalieri, ma non solo, nei confronti delle marine, nei confronti dei pescatori, nei confronti della città intera, che dovrebbe avere una esclusiva connotazione tipicamente turistica.

In questo scenario, un forte schiaffo  al nostro sempre meno “Golfo dei Poeti”, condivido pienamente lo scrittore Maggiani, quando definisce la nostra città relegata a “marina”, e non città  di mare. Tutto questo grazie ad una sinistra che sempre è  stata brava ad attuare una azione di moralità e ha da sempre sbandierato di essere una buona amministratrice, ossia di saper governare tenendo sempre un occhio attento ai conti. In realtà non è mai stato così e i numerosi casi di inefficienza, anche gravi, sono sotto gli occhi di tutti.

Mario Bonelli Dottore commercialista in La Spezia

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