In libreria “Miserere nostri”, il libro di Antonella Monti

Quando esce un libro di poesie, per farne emergere le connotazioni di cui è portatore, non c’è bisogno di conoscere bene l’autore, basta solo leggere con attenzione il libro. L’anima del poeta è sulla pagina, non può nascondere nulla che la parola poi non riesca, in qualche modo a svelare. Chi scrive poesie, dunque, corre il rischio di dire tutto di sé senza neppure rendersene conto.

Copertina libro A. Monti

Antonella Monti, in Miserere nostri (LietoColle), si presenta così:

Sono diabolica, nera come la notte/ rossa come l’inferno, immensa come/ il pentimento fino alla volta del cielo.

Che significa tutto questo? Che ha un rapporto intenso con il senso di colpa? O cos’altro?

Senza cercare risposte che nessuno potrebbe convalidare si può continuare a sfogliare il libro e soffermarsi su questa poesia:

Quanto si può essere trasparenti/ quanto trapela, quanto si resta straniti/ quando gli altri colgono/ le tempeste dell’animo./ E quando accade di essere acciuffati/ – così nudi e indifesi – ci si sente meno soli.”

Già con la lettura di questi pochi versi  ci sembra di conoscere molto bene l’autrice. È, questo, è un prodigio che solo la poesia riesce a rivelare.

www.lietocolle.com

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