Porto Venere. Massimo Nardini replica all’assessore Marco Borghini

PORTO VENERE- Riceviamo e pubblichiamo da Massimo Nardini, capogruppo di opposizione del Comune di Porto Venere la risposta alle affermazioni dell’assessore Marco Borghin.

Visto il post dell’Assessore Marco Borghini, che mi tira in ballo sulla questione Valdettaro, ritengo sia doveroso replicare ad alcune affermazioni completamente distorsive dei fatti.

Comprendo l’amarezza dell’Assessore per le critiche ricevute in paese, ma cercare di scaricare sempre le colpe su tutte le amministrazioni precedenti, senza mai assumersi la minima responsabilità, è diventata una triste costante che ormai, dopo oltre due anni di vita della nuova amministrazione, rischia di sconfinare nel patetico.

Ma analizziamo le accuse lanciatemi dall’Assessore sulla tematica cantiere Valdettaro:

La convenzione del 2009 firmata da Nardini è scellerata, è la rovina della baia. Nardini ha stravolto il relativo cronoprogramma, che oggi risulta inapplicabile.

Ricordo all’Assessore che prima di procedere all’approvazione di tale convenzione, portammo la questione in una pubblica assemblea alle Grazie, presso la Forza e Coraggio. La quasi totalità dei partecipanti all’assemblea (la sala era gremitissima) condivise la proposta presentata. Ad onor del vero ricordo un unico vero oppositore a tale proposta, il nostro concittadino Lorenzo Casella che rappresentò forti perplessità sull’attuazione effettiva degli accordi. Eravamo comunque tutti consapevoli che si trattava di una svolta, si passava da una feroce contrapposizione tra proprietà e cittadinanza/Comune al tentativo di una pacifica convivenza con una soluzione equilibrata. Nessuno usciva vinto e nessuno vincitore, si sceglieva di lavorare tutti insieme per il bene del paese.  Tutti scellerati quei cittadini? Tutti scellerati i consiglieri comunali (15 presenti, 14 voti a favore e astenuta Paola Roberta Faggioni) che approvarono poi la relativa delibera? Quando l’Assessore proclama “ noi di atti così deplorevoli non ne abbiamo né firmati e né concordati” non si ricorda o non sa che Matteo Cozzani ed Emilio Di Pelino votarono a favore? Scellerati anch’essi? Quindi lui stesso, Assessore della Giunta Cozzani, scellerato fra gli scellerati?

Passiamo poi alla bufala dello stravolgimento del cronoprogramma che renderebbe lo stesso inapplicabile per gli amministratori attuali. Gli faccio replicare direttamente dal Sindaco Cozzani che, rispondendo in Consiglio Comunale (25/09/2013) ad un’interrogazione sull’attuazione della convenzione del Valdettaro disse:

Io ho detto che questa non poteva essere chiaramente una giustificazione (la proprietà giustificava l’indebito completamento dei capannoni n.d.r.) , nel senso che c’era un cronoprogramma preciso e a quello ci si doveva attenere”.

Caro Assessore, se due anni orsono il Sindaco Cozzani riteneva il cronoprogramma esistente e da rispettare, come mai oggi lo si spaccia come inapplicabile per colpa dello scrivente? Ricordo che la mia amministrazione prese solo atto che  alcuni lavori effettuati sui capannoni  (rimozione/sostituzione di alcuni blocchi di cemento ed installazione dei portelloni sul solo lato mare) al fine  tutelare le condizioni di sicurezza e di salubrità dei lavoratori, non costituivano violazione del cronoprogramma, in quanto non si configuravano come quel “completamento dei capannoni” che il cronoprogramma prevedeva come atto finale e successivo alla completa restituzione delle aree alla cittadinanza. Completamento  che ricordo è stato invece realizzato durante l’amministrazione Cozzani.

Oltre all’indebito completamento dei capannoni abbiamo assistito, nella zona retrostante gli stessi,  alla realizzazione di un filtro verde ridicolo (altro che quello previsto dall’accordo, continuo e di larghezza m.1,50 e altezza m. 2) e di un grande cancello che non risulta presente in nessun elaborato approvato (diciamolo, un vero e proprio abuso). Chi doveva vigilare su tutto questo e prendere i provvedimenti conseguenti? Perché tali provvedimenti non sono stati presi? L’Assessore che pure su queste tematiche ha risposto sul blog ad alcuni cittadini, ha provveduto poi a verificare con gli Uffici la legittimità di tali lavorazioni? Oppure sulla pratica ci ha scaricato sopra un bel camion si sabbia?

In conclusione ritengo ancora oggi, nonostante tutto, che l’accordo del 2009 fosse un buon accordo, che costituisse una soluzione equilibrata, rispettosa delle esigenze della proprietà ma soprattutto dei cittadini delle Grazie, che si vedevano restituire una cospicua fetta di paese ed erano manlevati dalle lavorazioni pesanti, trasferite dalla zona giardini/monumento alla zona Pittaluga. Ma affinché tutto questo fosse realizzato come concordato era necessaria un’amministrazione comunale che potesse e soprattutto volesse difendere quell’accordo faticosamente raggiunto, un’amministrazione la cui stella polare fosse solo l’interesse di tutti i cittadini delle Grazie e non l’interesse di pochi.

Un chiarimento a tutto questo può forse venirci passando ad esaminare le affermazioni dell’Assessore, che dichiara “della bozza di riconversione del cantiere ne eravamo completamente all’oscuro”, incolpando quasi la proprietà di aver teso un trappolone all’amministrazione comunale. Gli faccio rispondere ancora una volta dal Sindaco Cozzani che (nella stessa risposta in Consiglio di cui sopra)  annunciava: “un invito alla proprietà a fare una riflessione se allo stato odierno è ancora sostenibile tutta la parte del cantiere e quindi li ho invitati a ragionare sul fatto di destinare la parte dall’entrata sinistra alle lavorazioni e la parte dall’entrata a destra di trasformarla in quel famoso progetto che fu oggetto del cantiere dell’urbanistica partecipata, ovvero di una marina aperta al pubblico come chiaramente la Marina del Fezzano. La società ha detto che si riserva di darci una risposta su questo.”. L’altro giorno alle Grazie, dopo due anni, la risposta è arrivata! Il progetto presentato riporta infatti esattamente le indicazioni del Sindaco. Sarà un caso che tale progetto sia stato redatto dallo studio dell’ex assessore all’urbanistica della Giunta Cozzani?

Una vera genialata quella di minare completamente le basi dell’accordo del 2009, invitando la proprietà a realizzare un progetto alternativo prima ancora di aver ottenuto i benefici di quello precedente. Soprattutto una bella delega in bianco, cara proprietà vedi un po’ come riesci a disegnarti un cantiere ed una marina nella baia di Ria, a casa mia si dice mettere il lupo a guardia delle pecore.

Ed allora tutto torna, non si rispetta il cronoprogramma, non si vedono le violazioni e gli abusi, le norme non si applicano ma (per gli amici) si interpretano, tanto siamo una grande famiglia.

E se scoppia la rivolta in paese? Non c’è problema: diamo la colpa a Nardini!

Infine vorrei dire due cosette sul seguito del post dell’Assessore, che passa in rassegna tutti i mali del Comune, accusando tutte le amministrazioni precedenti (si arriva sino a Togliatti e De Gasperi) di ogni sorta di malgoverno, soprattutto attaccando chi oggi osa criticarlo.

Caro Assessore, bentornato sulla terra! Di praticamente tutte le cose che cita potrei dolermi anch’io, che me le sono trovate come le avete trovate voi, a partite dal park di Fezzano sino allo stabilimento GNL, ma, a differenza vostra, la mia amministrazione non ha mai perso tempo accusando gli altri, ci siamo solo rimboccati le maniche e abbiamo cercato di fare il meglio che potevamo. Amministrare un comune è già cosa difficile, se poi in campagna elettorale si sono promessi mari,  monti e soprattutto miracoli, ora non ci si può meravigliare se, a circa metà mandato, l’elettorato e l’opposizione presentano il conto.

Capisco sinceramente il suo stato d’animo e la necessità di sfogarsi, novello Guccini con la propria Avvelenata, ma a tutto c’è un limite.

Non racconti (com’era nella prima versione che ho letto) che noi abbiamo votato a favore dell’ampliamento di GNL, è una cosa falsa come una banconota da quindici euro.

Non narri di una mezza calata di Porto Venere asfaltata, si tratta magari di un brutto asfalto, ma sul vecchio asfalto preesistente, non sui blocchi di pietra storici.

Lasci perdere i PEEP che la vedono coinvolto in un macroscopico e spinoso conflitto di interessi.

Stia sereno e si chieda piuttosto che possibilità ha di incidere sulle altre tematiche elencate, come le sia possibile contribuire alla loro risoluzione, se deciderà di percorrere tale percorso vedrà che avrà l’appoggio di tanti che oggi la criticano, magari anche il mio.

Massimo Nardini

Consigliere Comunale di Porto Venere

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