Marcia delle donne e uomini scalzi, aderiscono #Possibile e SeL

Anche #Possibile La Spezia, movimento politico che ha in Giuseppe Civati il proprio riferimento nazionale, aderisce formalmente alla “Marcia delle donne e degli uomini scalzi“. “Aderiamo – spiegano i referenti locali di #Possibileperché riteniamo che la questione dell’immigrazione debba essere messa al centro dell’agenda politica Europea e che non ci si possa voltare dall’altra parte, cullandoci nel nostro agio e nelle nostre certezze, frutto dell’esclusiva fortuna di essere nati nella parte del mondo del benessere e della pace tra i popoli.
Abbiamo bisogno urgente che l’Europa (e l’Italia in Europa) ritrovi la propria missione partendo da un punto ineludibile rappresentato dall’accoglienza generosa e solidale di chi fugge da guerre, miseria, violenze, privazione  dei più elementari diritti.I punti al centro del manifesto promotore della manifestazione, per noi, sono centrali: certezza di corridoi umanitari sicuri per vittime di guerre, catastrofi e dittature; accoglienza degna e rispettosa per tutti; chiusura e smantellamento di tutti i luoghi di concentrazione e detenzione dei migranti; creazione di un sistema unico di asilo in Europa (superando il regolamento di Dublino). Parliamo dei pilastri su cui fondare una nuova politica Europea in materia di immigrazione che abbia quale presupposto, anzitutto la solidarietà e l’umanità. C’è bisogno di una mobilitazione collettiva per dire basta al nazileghismo, alla cultura del “padroni a casa nostra”, alla retorica dell'”aiutiamoli a casa loro” al cinismo e all’imbarbarimento che investe una società trainata dall’egoismo e dall’individualismo sfrenato. Per questo, per rappresentare un’alternativa anche sul piano culturale, saremo in piazza”.

Parteciperà anche Sel  alla “Marcia delle donne e degli uomini scalzi” che si terrà oggi, venerdì 11 settembre alle 18 in Piazza Ramiro Ginocchio a La Spezia, per manifestare solidarietà a tutti i migranti che abbandonano il loro Paese per fuggire da guerra e povertà. Occorre infatti porre al centro del dibattito politico su tale tema i punti del manifesto promotore della manifestazione: certezza di corridoi umanitari sicuri per vittime di guerre, catastrofi e dittature; accoglienza degna e rispettosa per tutti; chiusura e smantellamento di tutti i luoghi di concentrazione e detenzione dei migranti; creazione di un sistema unico di asilo in Europa. Abbiamo bisogni di un forte gesto di umanità – dichiara il Coordinamento di SEL La Spezia – perché non possiamo dirci civili se non riusciamo ad essere solidali e ad accogliere chi è vittima di brutalità e diseguaglianze.

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