Un cittadino graziotto: “Il Sindaco Cozzani non si avventuri in scelte che appesantirebbero il futuro della Baia delle Grazie”

PORTO VENERE– Abbiamo letto con grande stupore la riproposizione di un idea vecchia di sistemazione del Cantiere Valdettaro. Quell’idea, è già stato ricordato, è stata ampiamente bocciata dalle amministrazioni passate ed a gran voce dal paese intero perché giudicata eccessiva nell’occupazione degli spazi a mare con tutti gli squilibri che ne conseguirebbero. La cosa che preoccupa di più è il fatto che sin dall’insediamento dell’amministrazione Cozzani non si sia provveduto a dar luogo a quelli che erano gli accordi già sottoscritti con la regia dell’Amministrazione Comunale e dell’Autorità Portuale. Stravolgendo il cronoprogramma concordato. Accordi che rappresentavano il miglior equilibrio possibile, il miglior punto di incontro tra tutte le esigenze in campo.

Gli interessi del paese e della cittadinanza che si vedeva retrocessa una parte significativa di territorio (anche se non ancora tutto quello sperato) e la proprietà che aveva un quadro di certezza in cui operare nel campo della nautica di qualità come bene ci ha dimostrato in questi giorni con la Valdettaro Classic Boat. Il tutto senza che venisse attuata nessuna occupazione della Baia che i più temono e non vogliono. A chi giova ricambiare le carte in tavola sapendo che quando si parla di problemi urbanistici si rischia di ricadere nuovamente in anni di paralisi vista la complessità e la lungaggine delle procedure di approvazione?

Perché l’amministrazione si appresta a rompere quegli equilibri così faticosamente raggiunti parteggiando, (così si è già espresso con chiarezza il Sindaco) per una sola parte in causa e cioè la proprietà a discapito della volontà già espressa dai Graziotti ed ancora in queste ore ribadita??? Chiediamo al Sindaco di ravvedersi e non avventurarsi in scelte che appesantirebbero il futuro della baia. Ancor di più gli chiediamo di lasciare esprimere il paese oltre che la proprietà. Sia con assemblee pubbliche sia nelle sedi istituzionali.

(Gian Piero Faticato)

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