Giulio Guerri: “Il porta a porta a Rebocco e la Chiappa è già un disastro”

Sono numerosi i disservizi segnalati in questi giorni dai cittadini nelle zone di Rebocco e della Chiappa e che dimostrano la cattiva organizzazione del servizio di raccolta dei rifiuti in questi due quartieri dove sta entrando a pieno regime il sistema porta a porta“. Così il consigliere comunale Giulio Guerri, portavoce della lista civica “Per la Nostra Città“, che ha presentato una serie di interrogazioni per rappresentare altrettanti disagi denunciati dalla cittadinanza. “Non c’è una zona dove non si siano manifestati disagi e disguidi, in particolare in quella che è la parte del servizio più delicata sul piano igienico, ovvero il ritiro della frazione organica. La scorsa settimana è iniziato in modo consistente il processo di eliminazione dei cassonetti dalle strade, ma a quanto pare non sono state create assolutamente le condizioni per un corretto svolgimento del servizio, nel rispetto dei diritti degli utenti e del decoro urbano” – continua Guerri.

Sono saltati i turni di ritiro della carta in varie zone come via Proffiano, via Rossetti, via Vappa e via Monfalcone; la plastica non è stata ritirata nel turno previsto di sabato scorso presso le utenze di alcuni condomini della stessa via Monfalcone; parimenti non sono stati rispettati i turni di ritiro dell’organico sempre in via Monfalcone e, nel quartiere della Chiappa, in via Arzelà dal 29 al 35 e nei condomini di via Genova dal 488a al 488 h, dove i residenti lamentano che il turno di sabato del ritiro dell’organico nel corso della fase sperimentale estiva è saltato continuamente, costringendo i cittadini a ripetute segnalazioni telefoniche.” “Nei siti dove sono stati mantenuti i bidoni, ad esempio viale Alpi, i cassonetti risultano sommersi da montagne di rifiuti, mentre nei punti dove è stata mantenuta solo la campana del vetro, ai piedi della stessa continuano a essere abbandonati cumuli di sacchetti, come peraltro continua ad accadere in via XV Giugno a Pegazzano e in Salita dei Vicci alla Scorza: una situazione che sta alimentando scenari di degrado e pregiudizi per l’integrità igienico-sanitaria dei quartieri e che non può essere soltanto addebitata alla pigrizia, alla maleducazione, alla scarsa sensibilità di alcune persone ma deve anche essere intesa come la spia ulteriore di una complessiva disorganizzazione, riconducibile ad una carenza di informazioni e di controlli in una fase che avrebbe reso necessario, per prevenire il malsano caos che si sta verificando nelle strade, un più idoneo sforzo su entrambi gli aspetti. Particolarmente critica risulta peraltro – prosegue Guerrila situazione in zone come via Rebocco e le case popolari di via Olivieri, dove l’accumularsi della sporcizia sembra alimentare il problema della proliferazione dei topi, già peraltro segnalato con una mia apposita interrogazione nelle prime settimane di agosto. Le circostanze, ovviamente, impongono di verificare se tutta questa serie di disagi sia – come probabile – estesa anche ad altre zone e comune ad utenze che al momento non hanno socializzato al sottoscritto eventuali loro motivi di reclamo.

Peraltro – prosegue Guerri occorre rilevare che, anche se venissero rispettate dal Comune e da Acam le condizioni da loro imposte, il sistema così predisposto non va assolutamente bene, perché prevedere la raccolta dell’umido solo due giorni alla settimana e della plastica e della carta solo una volta alla settimana risulta inaccettabile e vessatorio tenendo conto della quantità di spazzatura che le famiglie sono costrette ad accumulare in abitazioni molto spesso già con poco spazio disponibile, sovente anche prive di terrazzi. Ugualmente non appare giusto prevedere che il ritiro della spazzatura possa avvenire fino alla tarda mattinata, in quanto in una città civile e decorosa i rifiuti che ai cittadini si chiede di abbandonare a terra o in bidoncini in prossimità delle loro abitazioni devono essere portati via entro le prime ore della mattinata, anche per rispetto nei confronti degli esercizi commerciali. Ma questa è naturalmente un’osservazione valevole in via generale sull’organizzazione del servizio in tutta la città, dove gli utenti sono accomunati dall’essere condannati, senza che ne abbiano alcuna colpa, a pagare il disastro della gestione di Acam Guerri, fatta questa panoramica della situazione, chiama in causa il sindaco ricordando” la necessità di provvedere al rispetto della carta dei servizi da parte del soggetto gestore del servizio di igiene urbana, per il quale i cittadini del Comune della Spezia sono chiamati a pagare somme molto alte attraverso la Tari”  e sottolineando “le sue responsabilità definite dalla legge, in quanto massima autorità sanitaria locale e titolare del servizio di igiene urbana, peraltro affidato a società di cui il Comune della Spezia è azionista di maggioranza“. Al sindaco, Guerri chiede di verificare, attraverso i competenti uffici, i disservizi illustrati, di sollecitare ad Acam Ambiente l’immediata rimozione della spazzatura giacente e di riferire se sussistono problematiche particolari che fanno sì che il ritiro dei rifiuti nei luoghi in oggetto subiscano i suddetti disguidi e ritardi (insufficienza di personale, errata programmazione dei turni, errata assegnazione delle zone o altro) e in tal caso quali soluzioni si intenda attuare per garantire la doverosa piena efficienza del servizio, inclusi l’adeguamento dei programmi della raccolta e  la prevenzione dei conferimenti irregolari.

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