Pedofilia: indagine oltreoceano per il parroco di Borghetto Santo Spirito, Francesco Zappella, e altri due sacerdoti cattolici

SAVONA – L’associazione Rete L’ABUSO Onlus rende noto che è stata formalizzata questa mattina presso le autorità competenti in Uruguay formale querela nei confronti del sacerdote italiano, attualmente parroco di Borghetto Santo Spirito (diocesi di Albenga) Francesco Zappella, e nei confronti di altri due colleghi uruguayani, padre Gabriel Tojos e Sebastian Silvera. La querela sarà inviata per conoscenza anche l’Autorità Giudiziaria italiana oltre che alle due Ambasciate competenti.

Le ipotesi di reato contestate per due dei sacerdoti stranieri sarebbero di abuso sessuale a danno di minori di cui ne avevano l’affidamento, per il terzo invece, l’italiano Francesco Zappella (nella foto con Papa Francesco, lo scorso anno a Roma. Foto: Secolo XIX) si aggiungerebbe anche l’ipotesi di reato di turismo sessuale, oltre ad altri due probabili capi di imputazione che al momento non rendiamo noti.

Nei giorni scorsi, la vittima ha formalizzato le accuse nei confronti dei tre sacerdoti presso la Procura della Repubblica di Savona, davanti al Sostituto Procuratore Giovanni Battista Ferro in un interrogatorio durato più di cinque ore. Secondo gli inquirenti l’uomo ha reso dichiarazioni ampiamente esaustive.

Il 19 agosto scorso, attraverso un delicatissimo lavoro diplomatico che ha trovato la disponibilità dell’Ambasciatore italiano in Uruguay, dottor Vincenzo Palladino, la Rete L’ABUSO era già riuscita a formalizzare presso l’Ambasciata di Montevideo, una querela che era stata successivamente trasmessa alla Procura della Repubblica di Savona e al difensore della vittima, l’avvocato della Rete L’ABUSO Sergio Cavaliere, nominato come difensore dalla vittima, presso l’Ambasciata Italiana.

La vittima che grazie alle donazioni fatte da molti sostenitori dell’associazione, era stata fatta venire in Italia lo scorso 28 agosto proprio per essere interrogato dall’autorità giudiziaria italiana. Il ragazzo che partirà nella giornata di oggi per fare ritorno in Uruguay, ha già formalizzato davanti all’Autorità Giudiziaria italiana l’avvocato Sergio Cavaliere con Nomina difensore con procura speciale. Ha in’oltre delegato la Rete L’ABUSO, nella persona del suo legale rappresentante Francesco Zanardi, ad agire per suo conto per tutto ciò che concerne l’espletamento delle pratiche legali e burocratiche.

L’associazione rende anche noto che nella giornata di domani provvederà formalizzando regolare comunicazione di messa in mora nei confronti di don Francesco Zappella, della Diocesi di Albenga, della parrocchia di Borghetto S. Spirito e di quella uruguayana, entrambe teatro delle violenze.

Il difensore della vittima, l’avvocato Sergio Cavaliere, chiederà anche all’autorità giudiziaria che vengano ravvisati nei confronti della diocesi di Albenga e dei vescovi, eventuali reati omissivi, come previsto dal II comma dell’articolo 40 del c.p.p.

L’associazione chiederà formalmente nella giornata di oggi a monsignor Guglielmo Borghetti, che don Francesco Zappella venga sospeso a Divinis da subito e che si avvii nei suoi confronti anche una Indagine Canonica. Chiede unitamente per il sacerdote, l’immediato allontanamento da tutte le strutture frequentate da minori.

Francesco Zanardi

L’Ufficio di Presidenza

Avv. Sergio Cavaliere

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