Con_vivere: al Festival di Carrara si parla di #ambiente dall’11 settembre

Nella X edizione del Festival Con_vivere di Carrara, si riflette sul futuro del pianeta, dalla globalizzazione all’integrazione, dalla sostenibilità ambientale all’emergenza climatica. Tre giorni con ospiti prestigiosi, conferenze, proiezioni cinematografiche, musica, e appuntamenti gastronomici.

Dopo un lungo viaggio iniziato nel 2006 e che ha attraversato quasi tutti i continenti, la decima edizione del festival ideato e organizzato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara, affronta quest’anno il con-vivere nella sua portata globale, andando oltre i confini politici, per una riflessione sul presente e il futuro del nostro pianeta. Da qui il titolo dell’edizione 2015: Terra. Uno sguardo al mondo globale che si svolgerà a Carrara da venerdì 11 a domenica 13 settembre. Il festival aprirà con l’intervento di Gad Lerner: invitato a fare il punto sul tema del confronto interculturale: a distanza di dieci edizioni cosa è cambiato?

Oltre 70 gli appuntamenti e le iniziative previste fra conferenze, tavole rotonde, musica, film, cucina, spazio bambini e molto altro ancora. Tra questi circa 15 saranno gli incontri di parola, che ruoteranno attorno a tre percorsi principali:terra, pianeta, mondo.

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Remo Bodei

Parlare del pianeta vuole dire innanzitutto riflettere sul rapporto dell’uomo con la terra. L’immagine del pianeta azzurro visto dallo spazio è il simbolo di questa prima linea di riflessione: e chi meglio di un’astronauta può presentarcela? Ce ne parlerà, quindi, Umberto Guidoni (il primo europeo a salire sulla Stazione Spaziale Internazionale). Per chi vorrà approfondire in immagini questa prospettiva, il festival propone una installazione realizzata con video dell’ESA all’interno della quale si potrà guardare il pianeta come fossimo anche noi degli astronauti. La terra, poi, è per noi uomini che la abitiamo, nutrimento e fonte di ogni nostra realizzazione artificiale: “tutte le cose vengono dalla terra” è appunto la riflessione in cui ci condurrà Remo Bodei, mentre Umberto Galimberti approfondirà il concetto di tecnica come essenza dell’uomo, guardando anche agli sviluppi attuali in cui quest’ultimo sembra essere diventato funzionario del progresso tecnologico.

Quale futuro dunque per la nostra “casa naturale”? Il pianeta che ci ospita, come si intitola anche il cortometraggio di Ermanno Olmi che sarà proiettato in apertura della rassegna cinematografica, è, quindi, il secondo percorso di riflessione. Non dobbiamo dimenticarci che sulla terra siamo solo “ospiti”: il filosofo della scienza Telmo Pievani (che ha lavorato su questi temi assieme a Luigi Luca Cavalli Sforza) ci sottolineerà come siamo appunto arrivati fin qui dopo una sequenza di biforcazioni contingenti per nulla scontate che dovrebbero indurci a una salutare “umiltà” nei confronti del sentici padroni del pianeta azzurro.

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Mario Tozzi a Con_vivere

Si parlerà, quindi, del futuro della terra, in termini di sostenibilità ambientale e tecnologia, con il geologo, volto noto di Rai Tre, Mario Tozzi, di emergenza climatica con il meteorologo Luca Lombroso, e si guarderà, inoltre, alla salute di mari e oceani con un altro geologo, Enrico Bonatti. Con lo scrittore e editore Giulio Milani, invece, ci si addentrerà nelle problematiche legate al territorio carrarese.

Terra, pianeta e, infine, mondo: per il terzo percorso di riflessione ci si concentrerà maggiormente sull’attualità e lo stato di salute del mondo globale per indagare gli “spazi fluidi e dinamici dell’esperienza storica – come ricorda il direttore scientifico Remo Bodei nel testo di presentazione -, dominati da fenomeni come il movimento, il meticciato, gli scambi di idee e cose, le reti trasnazionali, tutti elementi che sono alle origini del nostro presente globale”. Il festival proporrà una riflessione sui fenomeni nella loro portata planetaria, da un punto di vista culturale, sociale, politico o economico. Sull’inevitabilità delle commistioni culturali e identitarie nelle società odierne si soffermerà Gad Lerner, per smontare il peso dato a identità fisse e monolitiche e con ciò intolleranti nei confronti della diversità. In questo percorso gli approfondimenti saranno aperti al dibattito.

Sulle disuguaglianze due tavole rotonde: tratterà il tema delle differenze di genere l’appuntamento che vedrà ospiti Daniela Colombo e Caroline Sweetman (coordinate da Cristiana Scoppa), mentre sul tema dei diritti umani è prevista una tavola rotonda curata da Roland Schilling e Massimo Toschi (in collaborazione con la Consulta disabili di Carrara). Il programma della domenica mattina è, invece, dedicato interamente al dialogo fra le religioni con autorevoli rappresentati impegnati in prima persona su questo tema: Enzo Bianchi, Adel Jabbar, Mauricio Yushin Marassi, Vittorio Robiati Bendaud. Il festival chiuderà, quindi, con la consueta tavola rotonda, incentrata questa volta sui temi economici e in particolare su una domanda che prende spunto da un monito di Papa Francesco: “Questa economia uccide?”. Ne indagheranno prospettivi e scenari: Roberto Napoletano, Andrea Tornelli, Alessandro Volpi e il giornalista greco Dimitri Deliolanes per un approfondimento sulla realtà greca.

In occasione del centenario dell’entrata in guerra dell’Italia, non poteva mancare anche una riflessione di carattere storico, sui due conflitti di portata mondiale, soprattutto in riferimento ai costi umani e sociali: Aldo Cazzullo ne sarà protagonista assieme a una vivace lettura scenica realizzata da Coquelicot teatro.

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Come da tradizione poi la musica, il cinema, le letture, i momenti enogastronomici, le mostre completeranno il focus su un tema tanto complesso quanto attuale come quello del decennale.
Oltre al già citato “Il pianeta che ci ospita” di Ermanno Olmi, la rassegna di proiezioni, curata da Tilde Corsi, prevede i documentari “Il sale della terra” di Wim Wenders e “Koyaanisqatsi” di Godfrey Reggio, e i film “Interstellar” di Christopher Nolan, “Wall·E” di Andrew Stanton. e “Italiano medio” di Maccio Capatonda, il quale interverrà al festival assieme a Myrta Merlino per un vivace dialogo attorno ai temi sollevati dal film (domenica 12 settembre alle ore 17.30).

Il linguaggio universale della musica, col messaggio di pace di cui può essere portatrice, parlerà attraverso le note di NOA, che si esibirà nella serata dell’11 settembre, giornata di apertura del festival carrarese, in quello che è l’unico evento a pagamento in programma. NOA porterà a Carrara il suo ultimo lavoro “Love Medicine”, frutto di 4 anni di lavoro con Gil Dor, da sempre al suo fianco come direttore musicale e chitarrista. Sabato 12 settembre dalle 21,30 in poi Piazza Alberica si accenderà al ritmo della mitica musica dei Gipsy Kings family, mentre domenica 13 settembre dalle 21,30 si ballerà con l’Orchestra popolare de “la Notte della Taranta” in Piazza Alberica.

Nutrito il programma delle mostre che si declineranno in esposizioni fotografiche, pitture, sculture in un viaggio avvincente lungo il globo che animerà sedi storiche come l’Accademia di Belle Arti e Palazzo Binelli e luoghi meno convenzionali ma di sicura suggestione. Presso Palazzo Binelli la collettiva fotografica “La bellezza ai confini del mondo”, con foto dei punti estremi del pianeta caratterizzati da paesaggi inusuali e affascinanti transiti fra terra e mare.

In questa decima edizione la Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara ha voluto dedicare, inoltre, uno spazio privilegiato alla città che ospita il Festival e che, attraverso i suoi marmi è arrivata in tutto il mondo. “Le rotte del marmo” a cura di Romano Bavastro è la mostra che sarà allestita presso la Biblioteca dell’Accademia di Belle Arti per raccontare in testi e immagini le storie di uomini e famiglie di imprenditori che hanno reso possibile l’apertura di rotte mondiali. La mostra vedrà coinvolte le più prestigiose aziende del settore: Barattini, Campolonghi, Cooperativa Cavatori Gioia, Franchiumbertomarmi, Furrer, Il Fiorino, Santucci Group.

Per le mostre, una sezione è dedicata a un importante contributo delle scuole della provincia, dal Liceo Artistico “A.Gentileschi” agli Istituti di Istruzione Superiore Toniolo e Felice Palma di Massa.

Il festival avrà, come sempre, momenti dedicati ai più piccoli per imparare divertendosi, come i laboratori “Booom! Si è svegliato il vulcano” e “Mamma guarda un dinosauro!” a cura dell’associazione Matrioska. Il venerdi e sabato dalle 18,30 alle 20,00 presso la Biblioteca civica “Viaggi e Viaggiatori”, quando mamma e papà sono alle conferenze i più piccini avranno il loro spazio di svago a cura dei lettori “Nati per leggere”. Sul tema del riciclo, infine, un laboratorio curato da Amia Spa, sponsor tecnico della manifestazione.

Attraverso le degustazioni e gli appuntamenti enogastronomici sarà il gusto a guidarci in un viaggio di sapori che vede il coinvolgimento dell’Istituto alberghiero “G. Minuto”, per un percorso in due tappe attorno ai cibi che sono “Il nutrimento del pianeta”: riso, pasta, patate, cereali, e per le bevande, the e caffè.

Nel decennale di Con-vivere sono previsti anche momenti per rafforzare il dialogo tra Carrara e il suo festival attraverso visite guidate in programma ai laboratori storici di lavorazione e ai numerosi palazzi storici della città.

Con-vivere sarà possibile anche grazie al prezioso sostegno di sponsor e partner: la Cassa di Risparmio di Carrara SpA, Conad, Cooperativa Ambiente Snc, Cooperativa Cattolica Costruzioni, Cooperativa Gioia Gualtiero Corsi. Mediapartner che seguiranno l’evento: Antenna 3, Radio Nostalgia e mentelocale.it.

Per info e programma completo: www.con-vivere.com

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