Cambiare nome a Porto Venere? I tempi sono maturi: da Porto Venere a Porto Vanelo

Porto Venere deve il suo nome alla dea della bellezza. Probabilmente i romani, arrivati sullo scoglio, se ne innamorarono e diedero il nome della dea più bella dell’Olimpo a questo posto. E il nome era davvero quello giusto se resistette agli eventi successivi, quando i templi pagani furono distrutti e degli antichi dei cancellarono ogni traccia. Qualche studioso racconta di tentativi di cancellare questo toponimo, ma alla fine tutti si convinsero che il nome era quello giusto e il sito conservò il nome della dea pagana.

Ora con quello che succede i tempi, la bellezza non è più tanto amata, edifici centenari vanno in rovina e non interessa a nessuno, perché sono importanti altre cose: i fuochi d’artificio, lo staff del sindaco, i grandi manifesti, che non si capisce a cosa servano.

I tempi sono davvero cambiati: in questi giorni l’industriale Ugo Vanelo, già proprietario della Marina del Fezzano e di altro, ha proposto di realizzare nella baia delle Grazie un porticciolo, (per inciso ha già ha proposto anche l’allargamento del porticciolo del Fezzano).

Un’operazione importante che cambierebbe il volto delle Grazie e dell’intero Comune.

Se il brillante industriale porta in porto il progetto, praticamente il Comune acquista una nuova identità e la bella dea non ha più niente a che fare col porto, che sarebbe meglio chiamare a questo punto direttamente Porto Vanelo. Un’idea neppure tanto strampalata, se si pensa al peso che il signor Vanelo acquisterebbe nel piccolo Comune.

Del resto, le associazioni ambientaliste e i singoli personaggi, paladini del bene assoluto, che hanno dato filo da torcere all’amministrazione Nardini, non pare abbiano nulla da dire.

La politica cozzaniana pone domande: l’addizionale IRPEF va bene? I pensionati pagano e godono a vedere megamanifesti e fuochi d’artificio, che pagano poi con l’addizionale? Lo staff del sindaco è davvero utile? L’utilizzo di consulenti anziché impiegati va bene? I graziotti sono sudditi o cittadini? Sono consapevoli che il paese è il loro? Mah! Non lo sappiamo!

Noi stiamo con la dea greca della bellezza, che pare abbandonata dagli ex focosi ambientalisti e cittadini ex indignati.

Domande, domande che vorrebbero risposte…

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