PEEP Fezzano, interviene l’Associazione Posidonia

PORTO VENERE– Il giorno 31 agosto con il titolo “Schiaffo a Cozzani e alla sua giunta” La Spezia oggi ha pubblicato un articolo sulla vicenda del PEEP a Fezzano e in particolare sulla recente sentenza del TAR Liguria. Abbiamo giudicato questo articolo così maldestro e poco informato (non ce ne voglia la Redazione che lo ha firmato) da non essere meritevole di risposta da parte nostra.

Il 3 settembre è stato pubblicato un intervento dell’ex Sindaco Nardini che riporta nei giusti confini la sentenza del TAR, definendola correttamente “sospensiva”, senza quindi allinearsi, sembrerebbe, alle trionfalistiche dichiarazioni che abbiamo letto negli ultimi giorni.

Nardini fa poi dichiarazioni su “speculazioni edilizie” e “costruzioni di seconde case” che, queste sì, sono meritevoli di risposta. Della vicenda PEEP l’Associazione Posidonia si è più volte occupata, con comunicati stampa e sul proprio blog, (post del 16 dicembre 2012, del 6 giugno 2013 e del 7 maggio 2014). Riportiamo qui solo gli aspetti inerenti queste dichiarazioni di Nardini.
Perché un cittadino possa essere iscritto ad una cooperativa che costruisce alloggi PEEP deve avere particolari requisiti elencati nel Regolamento Comunale, in particolare l’articolo 12, commi b, c, d, e prescrive che i soci assegnatari debbano possedere i seguenti requisiti: avere residenza anagrafica o attività lavorativa principale nel Comune di Porto Venere, non essere titolare del diritto di proprietà di alloggi ubicati nel Comune di Porto Venere, in Comuni appartenenti all’ambito territoriale di utenza dell’intervento o in qualsiasi località del territorio nazionale (in quest’ultimo caso il Regolamento tiene conto del valore locativo complessivo). Tali requisiti debbono essere posseduti anche dai componenti il nucleo familiare dell’assegnatario o dell’acquirente.
Sulla base del numero soci e della loro rispondenza a questi requisiti le cooperative concorrenti si sono aggiudicate le aree. E’ successo che, avuta l’assegnazione dei terreni a gennaio 2011, a febbraio la cooperativa La Marinara, assegnataria dell’area al Fezzano e di due alle Grazie, ha pubblicizzato queste nuove costruzioni presso la coop del centro commerciale Il Faro. A chi ha telefonato chiedendo informazioni su questi alloggi e manifestando chiaramente l’intenzione di acquisto è stato detto che non aveva nessuna importanza avere la residenza ma che questa poteva essere presa al momento del rogito (in netto contrasto con art. 12 b del Regolamento), che non aveva nessuna importanza avere altri immobili intestati (in netto contrasto con art. 12 c d e del regolamento) e che
si poteva intestare al marito o a un figlio (vedi art. 12 comma 3 del Regolamento).
Alle contestazioni seguite a questa pubblicità la cooperativa aveva risposto che non si trattava di vendita degli alloggi ma della ricerca di nuovi soci (?!?), soci che, sempre in base al Regolamento Comunale, avrebbero dovuto già esserci al momento dell’assegnazione delle aree in numero uguale o superiore al numero degli alloggi da costruire (articolo 6 punti 3 e 5).
L’Associazione Posidonia aveva richiesto di poter consultare l’elenco dei soci, possibilità negata in nome di una distorta (secondo noi) interpretazione del rispetto della privacy. A nostro parere, e non solo nostro, se l’avere certi requisiti da a cittadini il diritto di avere agevolazioni economiche e fiscali, io, cittadino che non ne ha diritto, ho però il diritto di verificare se l’altro ha veramente questo diritto.
Come si configura questa vicenda se non come “speculazione edilizia” e “costruzione di seconde case”?
Spiace, e non è ironico, vedere il PD ancora arroccato nella difesa dell’indifendibile. A nostro parere questo ha un solo significato, che la riflessione sulle cause della sconfitta elettorale è ben lontana dall’essere completata.

Per Associazione Posidonia il Presidente Gabriella Reboa

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