Festival “La forza del sorriso”, un’esplosione di positività

FOSDINOVO– Un’esplosione di positività . Questa frase descrive bene i 3 giorni di Forza del Sorriso Festival che hanno animato le vie del borgo di Fosdinovo questo fine settimana. Positività per i contenuti che i relatori anche di alto calibro come mons. Bregantini o l’islamista Paolo Branca hanno trasmesso in modo piacevole ma allo stesso tempo denso di competenze specifiche. Positività per l’affluenza registrata nei 3 giorni: la sola conferenza d’inaugurazione ha visto un esercito di 150 “festivalieri”. Positività per l’atmosfera frizzante e vivace che si respirava grazie alle numerose attività “collaterali” alle conferenze come ad esempio le mostre artistiche, le fiabe itineranti, i giochi di una volta, gli aperitivi del sorriso. Il tutto racchiuso nella cornice da favola  che il borgo di Fosdinovo offe gratuitamente ai suoi visitatori.

Ma ciò che di più positivo e straordinario si è potuto sperimentare a La Forza del Sorriso Festival è stato l’impegno dei giovani volontari che l’associazione Faucenova, organizzatrice del Festival, ha saputo coinvolgere e responsabilizzare: 26 i ragazzi del borgo e delle vicinanze che nei 3 giorni si sono alternati nell’accogliere i relatori, servire i pranzi e le cene in piazza, controllare biglietti, fare visite guidate, intrattenere i bambini, allietare con sottofondo musicale, insomma che hanno messo tutte le loro energie nel dare concretezza alle lunga organizzazione del festival che hanno preparato nelle fitte riunioni fatte durante l’anno, godendo di 0 finanziamenti pubblici ma di ben 23 sponsor tra associazioni del territorio e imprese locali che si sono lasciate coinvolgere dal loro entusiasmo e hanno saputo credere in loro. Fiore all’occhiello del loro impegno, il video mandato in onda durante l’inaugurazione frutto delle riflessioni alla provocazione che si sono autodati  di capire se poi, nei fatti, è possibile ridere anche in situazioni di tragicità. Il susseguirsi incalzante dei loro commenti che lasciano intravedere ottimismo e solidarietà a questioni tragiche come i fatti di Charlie Hebdo, la crisi della Grecia e la questione degli sbarchi degli immigrati, sono una straordinaria testimonianza di giovani attivi e capaci; di quei giovani su cui si possono riporre le speranze per un futuro migliore. Era proprio questo “largo ai giovani” vissuto a festival  che più colpiva i visitatori. Come ha detto ai volontari una signora alla fine dei 3 giorni: “Grazie al bombardamento di positività che ho vissuto tra i contenuti edificanti delle conferenze, il buon cibo, gli  spettacoli esilaranti ma soprattutto dal vedervi infaticabilmente lavorare per tre giorni sempre con un sorriso sulle labbra, domani inizierò la settimana con una grinta nuova e con la sfida di non lamentarmi, almeno per un giorno.”

Comprensibile, anche solo guardando il programma di domenica: apertura delle danze di mattina con lo Yoga della risata, a seguire Pranzo del Sorriso con musica di sottofondo e con lo psicoterapeuta M.Simonini che spiegava ai commensali le proprietà benefiche del menù appositamente selezionato, le conferenza del pomeriggio sugli effetti dell’umorismo sul nostro corpo, sui limiti della satira e sull’economia di comunione condotta dal dott. Frassineti che ha dimostrato, anche con le testimonianze di 2 altri ospiti, come sia possibile un’economia che non sia al solo servizio del profitto, ma anche, e soprattutto, della persona. La giornata si è poi conclusa in gran carriera con l’esilarante spettacolo dei Camillocromo, che con il loro estro e la loro fantasia, hanno trasformato i loro strumenti musicali in strumenti per divertenti sketch di cabaret che hanno coinvolto anche il pubblico.   Con una giornata come questa, come non tornare a casa col sorriso?

 

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