Quartieri del Levante: “L’Autorità Portuale rispetti ciò che ha promesso”

LA SPEZIA– I giornali riportano ancora una volta la proposta dell’A.P di stringere accordi con la L.S.T.C. per interrare la parte est del Molo Garibaldi eliminando la banchina prevista nel P.R.P. fra il Molo Garibaldi ed il Molo Fornelli (50.000 Mq circa), che avrebbe allontanato dalle abitazioni di Viale San Bartolomeo e zone adiacenti l’attività portuale abbattendo in tal modo gli inquinanti, di cui il porto è uno dei maggiori produttori. Questo per la salvaguardia della salute dei cittadini di cui un’istituzione, che si presume seria,dovrebbe farsi carico rispettando il diritto alla vita come stabilito nel P.R.P. vigente mentre si dovrebbe evitare che interessi economici facessero il contrario ovvero peggiorino la vivibilità e siano devastanti per l’ambiente.

Riteniamo che l’A.P, invece di usare i media per diffondere mezze verità, o mezze bugie come preferite, si dovrebbe attivare per rendere alla città Calata Paita (il ritardo è ormai pauroso) e rispettasse ciò che è stato stabilito a suo tempo e mai revocato, attendendo con calma l’esito dei ricorsi ancora in piedi al Consiglio di Stato ed al TAR Liguria che si riferiscono appunto allo strumento urbanistico di legge.

(Rita Casagrande e Franco Arbasetti, Coordinamento Quartieri del Levante)

 

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