“Pagato per votare Renzi” Si ammanetta al cancello del Palagiustizia di Firenze

FIRENZE–  L’ha detto e lo ha fatto. Maurizio Martigli questa mattina si è ammanettato ai cancelli del Palazzo di Gustizia di Firenze. L’uomo, all’inizio dell’anno, aveva presentato alla Digos fiorentina un esposto su presunte irregolarità avvenute durante le primarie del Partito Democratico dell’8 dicembre 2013. In quell’occasione, Matteo Renzi fu eletto segretario del Pd con il 68% delle preferenze, lasciando al palo Gianni Cuperlo e Pippo Civati. “Mi hanno consegnato 65 euro, 15 per iscrivermi al Pd e 50 euro per me – racconta Martigli e il denaro arrivava da Fabio Giorgetti, attuale consigliere comunale di Palazzo Vecchio”. Ma non finisce qui.
Martigli ha presentato un secondo esposto, nel quale sostiene: “Mi fu promesso un buono da 25 euro dell’Esselunga per votare Fabio Giorgetti alle elezioni amministrative comunali del 25 maggio 2014“.

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Il pm titolare dell’indagine è Luca Turco, lo stesso a cui sono stati assegnati anche i due esposti presentati da Alessandro Maiorano, dipendente di Palazzo Vecchio, noto per essere il “grande accusatore” di Renzi. Maiorano, infatti, ha denunciato alla Procura la vicenda relativa alla casa di via degli Alfani a Firenze, che sarebbe stata pagata per quasi tre anni all’ex sindaco dal suo manager comunale Marco Carrai, e quella sui 30 milioni di euro di spese pazze che Renzi avrebbe fatto dal 2004 al 2009 quando era presidente della Provincia di Firenze. Sulla questione sono intervenuti anche cinque deputati del Movimento 5 Stelle che hanno presentato un’interrogazione parlamentare. A sostenere Maurizio Martigli e Alessandro Maiorano è giunto anche il loro avvocato di fiducia, il professor Carlo Taormina. Nonostante la protesta il fascicolo rimarrà a mod. 45 (tutti gli atti e informative che non debbano essere iscritti nei registri delle notizie di reato relativi a persone note o ignote: tutti gli atti ed informative, cioè, del tutto privi di rilevanza penale) e di conseguenza il Pm non richiederà il compimento di indagini preliminari. Martigli conclude la sua giornata da protagonista con un’amara considerazione: “anche Taormina è rimasto basito dal fatto che l’ex procuratore di Firenze, Giuseppe Quattrocchi, appena andato in pensione, sia divenuto consulente per la legalità e sicurezza del Comune di Firenze. Uno che ha rivestito un incarico del genere dovrebbe rimanere fuori da queste dinamiche“.



 

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