La Direzione ASL giudica il Sant’Andrea “brutto, ma funzionale e sicuro”. Davvero è così?

LA SPEZIA– Il dottor Gianfranco Mazzotta ha recentemente definito l’Ospedale Sant’Andrea “incivile” e alla direzione della ASL5 questa definizione non è proprio andata giù. Tanto che ieri ha ribattuto che l’ospedale cittadino è “brutto, ma funzionale e sicuro“.

A questo punto sorge spontanea una domanda: se l’ospedale che abbiamo è funzionale e sicuro, perché si spendono 180 milioni di euro per un nuovo Felettino? Un ospedale faraonico, promesso da anni, che non sarà mai un DEA di II livello, in quanto manca il bacino di utenza.
Forse quei soldi potevano essere usati per potenziare ciò che non va al Sant’Andrea. Per esempio, gli ascensori della cardiologia, che spesso si bloccano e questo non sembra proprio garanzia di sicurezza.
E, per ciò che riguarda la funzionalità, che dire del tanto osannato Pronto Soccorso Pediatrico, inaugurato in pompa maga due anni fa (link), costato 100000 euro e che non è mai stato operativo h24 (come promesso)? A oggi, quindi, si può parlare di soldi buttati dalla finestra.

E, a parte tutto, il Sant’Andrea non è brutto. E’un edificio storico (ha “compiuto” 100 anni nel 2014), con padiglione liberty e circondato da bellissimi giardini. E’ vero che il tutto potrebbe essere tenuto in migliori condizioni, ma “brutto” è un’altra cosa. Volendo proprio essere un po’ “polemici”, accosteremmo il concetto di brutto, per esempio, a “archetti in cemento”.

Intervista a Sonia Viale, Assessore alla Sanità ligure

 

 

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