Seconda edizione di EcoFuturo, in Umbria con Jacopo Fo

Dopo il successo della prima edizione, torna EcoFuturo, il Festival delle EcoTecnologie e dell’Autocostruzioneche si svolgerà dall’1 al 6 settembre prossimi ad Alcatraz, l’associazione culturale di Jacopo Fo, nella splendida cornice delle colline umbre a metà strada fra Gubbio e Perugia.
L’idea di questo Festival –spiega Michele Dotti, tra gli organizzatori di EcoFuturo – nasce da una lettura precisa della nostra realtà che con Jacopo e gli altri promotori abbiamo condiviso. Siamo convinti che in Italia si trovino risorse straordinarie –e spesso sconosciute -nei vari ambiti dell’ecologismo: dalla ricerca all’impresa, dall’associazionismo alle esperienze amministrative, dall’impegno per i propri territori alla cooperazione internazionale. In molti di questi ambiti possiamo vantare delle vere eccellenze, talvolta di livello mondiale, eppure -paradossalmente-l’ecologismo appare nel suo complesso molto debole, proprio poiché estremamente frammentato! Ciascuno cura il proprio orticello, manca una visione d’insieme che colga l’importanza di unire le forze e il risultato è che tutti sono in difficoltà e le potenzialità dell’insieme non sono mai espresse pienamente. Siamo convinti che riuscire a fare incontrare tutti questi mondi, farli comunicare fra loro, farli sognare, riflettere, giocare, cantare e sperimentare insieme per un’intera settimana, possa portare a nuove e preziose sinergie”.

Ecofuturo dunque è un’iniziativa finalizzata alla condivisione e alla diffusione di nuovi modi di pensare ed utilizzare le tecnologie. Un momento di incontro e di confronto sulla mobilità sostenibile, l’energia alternativa, le case ecologiche, il risparmio energetico, le tecnologie dolci, l’open source, il riuso e il riciclo, e molto altro ancora. Tra i partner dell’evento l’Associazione dei Comuni Virtuosi, Italia che Cambia, il Coordinamento FREE (Fonti Rinnovabili Efficienza Energetica), Energitismo, GIGA, QualEnergia, Ecquologia, Transition Town Italia, la Rete dei Comuni Solidali, oltre a diverse associazioni locali.
Come scrive Jacopo Fo La qualità dei partecipanti e le novità che presenteremo sia sul piano delle tecnologie sia per le iniziative che verranno lanciate in vari settori,ci fanno sperare che da questo evento scaturirà un’ondata di rinnovamento spinta dal basso, da quel movimento poco visibile che è impegnato a costruire macchine e sistemi per un futuro migliore. Possiamo scardinare il vecchio sistema perché è superato e antieconomico oltre che ingiusto. E lo possiamo fare se ci mettiamo insieme a pensare e agire. Non vogliamo fare un partito ma vogliamo connetterci in rete. Abbiamo scoperto che se ti metti a costruire i tuoi sogni, a farli vivere, anche solo per un giorno, questo ti dà un’allegrezza strepitosa e un desiderio selvaggio di averne ancora di pezzi di sogni realizzati. E abbiamo visto che tutte le persone, quando le fai entrare in un pezzo del tuo sogno, fai assaggiare loro gli spaghetti dei tuoi sogni, i massaggi dei tuoi sogni, il vino dei tuoi sogni, i giochi dei tuoi sogni, restano a bocca aperta. Perché noi siamo veramente bravi a sognare e quando costruiamo ci piace l’esattezza dei centimetri, la perfezione delle dosi di cannella, la durezza dell’acciaio delle viti che non si spezzano.”

Alcatraz, che da trent’anni ha fatto proprio il discorso ecologico, mette quindi a disposizione i suoi spazi e la sua esperienza per una settimana di conferenze, dibattiti, laboratori e spettacoli rivolta a tutti coloro chehanno un’idea innovativa, un progetto o già un prodotto, o la curiosità di conoscere le idee più all’avanguardia per ridurre l’impatto ambientale. Pietro Laureano, Karl-Ludwig Schibel, Sophia Los, Daniel Tarozzi, Marco Boschini, il prof. Piero Formica, Lucia Cuffaro, Alessio Ciacci, Domenico Finiguerra e Maurizio Fauri, fra tanti altri, saranno a Ecofuturo per raccontare il loro lavoro e le loro esperienze. (Qui trovate il ricchissimo programma del Festival:http://festivalecofuturo.myblog.it/2015/07/11/programma/)

Per dirla ancora con le parole di Jacopo: “per una settimana spariremo da questo continuum temporale e faremo irruzione nel futuro! Ce ne andiamo a vedere come sarà. Viaggeremo a bordo di un’intera collina coperta di boschi vibranti. Andiamo a costruire bicicli alimentati dal sole, mulini a vento, taniche rotonde, caldaie senza fumo, case di paglia e canapa, strumenti musicali, idee, invenzioni spettacoli di comici, musica e danze. Sotto le stelle del cielo immagineremo tecniche per cambiare la nostra vita. Subito. Vogliamo incontrarci, vogliamo parlare, vogliamo costruire. Vieni anche tu all’Ecofuturo Festival. Noi ci saremo!”

Per informazioni e adesioni, scrivete a info@alcatraz.it

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