Ammiraglio Toscano: “Vorrei un sommergibile per La Spezia come Museo”…Ce l’avevamo, l’abbiamo dato a Genova

Il problema degli spezzini al potere, degli spezzini che contano è sempre più spesso quello della memoria a breve termine: lo spiego in parole povere. Mio papà classe 1923 gli ultimi anni si ricordava benissimo quando suo nonno lo portava a teatro ma non si ricordava se aveva preso il caffé, eppure non soffriva di Alzheimer. Altro esempio: il sindaco Federici pochi anni fa dichiarò sul giornale che avrebbe fatto bandi trasparenti per la cultura, poi sappiamo come è andata; un caso di amnesia?

Giorni fa intervistato da Marco Toracca per Il Secolo XIX l’ammiraglio Toscano in pensione ma oggi a capo di un’associazione che insieme con Forcieri e Autorità Portuale, ha organizzato o gestito la Marineria (non si è capito molto bene in effetti),  ha dichiarato che sarebbe un suo sogno in futuro, avere per La Spezia un sommergibile da adibire a Museo.  Condivisibile, diremo. Ma è sempre la memoria breve che fa brutti scherzi.  Internet serve a questo e anche i cittadini che hanno buona memoria possono ricordare alcuni passaggi chiave del passato che poi aiutano a ricostruire le cose come stavano realmente.

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Il sommergibile “Nazario Sauro” vanto della Marina Militare Italiana, capostipite dei sommergibili italiani degli anni ’80 è stato in Arsenale della Spezia diversi anni in ristrutturazione prima di diventare il vanto del Museo GALATA di Genova; quindi il sogno dell’ammiraglio Toscano era già una “solida realtà”. Ce l’avevamo in casa e non abbiamo capito quanto fosse prezioso. Peccato non aver colto l’attimo fuggente.

Certo, essendo l’Arsenale non proprio Piazza Verdi, era difficile accorgersene per la gente comune.

Ma accade un fatto: nel 2009 c’è la prima edizione della Marineria, quella bella, quella dove tutto sapeva di Maìna e non di fritto misto, e l’organizzazione efficiente del Comandante di Vascello, poi diventato Ammiraglio, Marco Gargano, propose eventi dentro diversi capannoni della Base Navale, e allora ecco la meraviglia! Il sommergibile Nazario Sauro lo potevamo vedere da vicino noi tutti che lavoravamo a questa indimenticabile edizione della Marineria in cui la città era davvero coinvolta e non solo le agenzie di spettacolo e gli chef stellati.

Rivedere vecchi spezzoni con conferenze stampa e dichiarazioni congiunte a proposito di sommergibili e musei (non proprio un’ideona originale oggi), considerato quello che è successo dopo, fa davvero sorridere. Vi riproponiamo questo servizio di Primo Canale in cui nel 2009 tutto sembrava addirittura già pronto per il progetto di Museo marino con sommergibile Marconi; il servizio si conclude con la frase emblematica “Nei prossimi giorni potrebbe partire la richiesta del sindaco Federici direttamente al Ministero della Difesa”.….

Era l’ottobre 2009 e sottolinerei quel “a giorni“….

Avevamo un sommergibile e avevamo molte idee per la città nuova che poteva davvero crescere proprio sotto le auspici di quella prima edizione della Marineria e poi delle successive manifestazioni che si sono tenute con cadenza annuale e molto visitate, alla Base Navale.

La città c’era. Il sommergibile anche. Le idee pure. Era il 2009. Noi ci ricordiamo, non abbiamo amnesie. Anche noi avevamo un sogno, quello di un Arsenale aperto alle idee e alla cultura e quasi si stava realizzando. Bastava continuare su quella linea, su quella breccia aperta dalla Marineria n.1.

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Quindi come direi a mio figlio con la saggezza del detto popolare: E’ inutile piangere sul latte versato, oppure Chi è causa del suo mal pianga se stesso. Bastava essere lungimiranti per tempo, militarmente validi strateghi a vantaggio della propria città e tenersi il sommergibile Nazario Sauro o gli altri che sono venuti. Certo i vertici erano diversi, l’ammiraglio non ricopriva l’incarico che ebbe dal 2011, ma forse qualcosa poteva muoversi dalla Spezia. Lecito chiederselo no? Anche noi possiamo sognare.

Eppure la politica si era accorta di questo sommergibile di stanza a Spezia che partendo definitivamente per Genova, avrebbe fatto tramontare un’ulteriore possibilità di nostro sviluppo turistico e culturale. Ecco qua il documento del socialista Cavallini  che chiede a Federici di intervenire per fare restare il sommergibile alla Spezia.

Cavallini ricordava anche che non era la prima volta “Sull’argomento intervennero anche le Associazioni d’Arma, ma non ci fu riscontro. Successivamente, il consiglio Comunale approvò una mia mozione che chiedeva di riportare alla Spezia il Toti, allora fermo a Cremona, sul Po. Nulla accadde, sicché, risolti i problemi, ora è visitabile al Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano. Un paradosso. La Marina Militare da i sommergibili a tutti, fuorché a Spezia.”

Sulla questione intervenne anche Marco Tarabugi che aveva proposto l’idea di realizzare navi museo indicando anche il nome delle unità disponibili che disilluso disse “Purtroppo siamo alla Spezia e solo con le parole saremmo meglio di New York. Manca una programmazione, manca la volontà di fare ‘veramente’ le cose!”

Ha ragione l’architetto Tarabugi, perché in fondo oltre che  sognare, bisogna anche avere la volontà e diremo noi, la capacità di battere i pugni sui tavoli giusti. A volte funziona.

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