Sea Shepherd e la salvaguardia del mare: cucina vegana e pulizia dei fondali

LA SPEZIA– Alla Festa della Marineria c’era anche una rappresentanza di Sea Shepherd, l’organizzazione no-Profit che da 40 anni si occupa di difendere e proteggere il mare e la fauna che ospita. E’ la terza volta che l’equipaggio della Sea Shepherd approda nel Golfo della Spezia e la conferenza stampa tenuta questo pomeriggio da Andrea Morello (responsabile dell’Italia), Lamyo Essemlali (responsabile Francia) e il Capitano Alex Cornelissen (responsabile Sea Shepherd globale), con la partecipazione dell’attivista Barbara Abatti, interprete, è stata l’occasione per concentrarsi soprattutto sulle operazioni locali. Al momento sono attive due azioni.

La prima, Operazione Siracusa, è partita nel 2014 e si svolge nell’area del Plemmirio, parco marino con una biodiversità unica; i volontari si occupano di bloccare atti illegali nella pesca. L’operazione vede la collaborazione di Guardia Costiera, Guardia di Finanza e Polizia Ambientale.

La seconda, Operazione Mare Nostrum, è partita in Francia, è attualmente in corso in Italia, poi si sposterà in Spagna e quindi tornerà dove è iniziata, nel porto di Marsiglia. Si occupa del Mediterraneo, mare ricco di grossi mammiferi marini che muoiono ogni giorno a causa dell’inquinamento e degli incidenti con le imbarcazioni.

Queste operazioni sono state promosse perché in questo modo si permette ai volontari locali, che non hanno possibilità di partecipare alle grosse campagne, di partecipare in maniera attiva. Queste iniziative “minori” non vanno però a intaccare quelle a livello globale, prima fra tutte la lotta alla strage di globicefali da parte della Danimarca nelle Isole Faroe, contro la quale si sta muovendo anche la politica. Domani, lunedì 31, tre europarlamentari italiani presenteranno una denuncia contro la Danimarca, perché non può continuare ad andare contro leggi europee. Sea Shepherd è attiva in tutto il mondo, a favore di balene, delfini, tartarughe e tutte le creature del mare che stanno scomparendo per colpa di pesca selvaggia e inquinamento. E, per promuovere la salvaguardia della fauna marina, sostengono anche la cucina vegana.

Maggiori informazioni: www.seashepherd.it

Una piccola curiosità: questo è ciò che l’equipaggio ha trovato sull’Isola Palmaria. Dopo la pulizia del mare a Marsiglia, moltissimi francesi sono rimasti scioccati da ciò che si trova nei loro fondali. Ciò che è sotto il mare non si vede e video e foto aiutano a capire cosa stiamo facendo al nostro ambiente. Per questo, anche dell’operazione italiana, verrà preparata e resa nota testimonianza visiva. Per sensibilizzare. O, almeno, provarci.

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