Convegno Internazionale settore nautica il 27 agosto alle ore 17 al centro Allende

LA SPEZIA– In questa edizione della Festa della Marineria, il focus sull’economia del mare è affidato al convegno internazionale che si terrà giovedì 27 agosto alle 17 all’Auditorium della Marineria (presso il Centro Allende) e che, partendo dalla Nautica tra gli asset più strategici per il Made in Italy,  è chiamato a candidare La Spezia come centro e cuore pulsante delle reti dell’Alto Mediterraneo, quindi del più importante comprensorio di un settore ad elevata specializzazione. Un settore che si distingue per la sua unicità, rappresentata dalla capacità di saper coniugare una competenza e un savoir faire artigianale a una preparazione altamente tecnica. Non solo.  Negli ultimi anni le aziende italiane hanno saputo reagire con grande rapidità al processo d’internazionalizzazione dei mercati, sviluppando una capacità di adattamento al nuovo scenario che ha avuto nella flessibilità dell’approccio la sua chiave vincente.

Da una parte, in termini di offerta, il comparto nautico italiano guarda sempre più all’estero con una quota di mercato che in termini di produzione rappresenta oggi quasi il 95%, dall’altra si assiste a un potenziamento dell’offerta dei servizi integrati per la nautica maggiore proprio al fine di attrarre le grandi unità da diporto in Italia.  Poiché il Mediterraneo resta oggi la destinazione d’uso preferita per i grandi yacht, l’Italia gioca un ruolo strategico alla luce delle 6 mila toccate da parte di yacht con lunghezze superiori ai 30 metri. In termini d’impatto economico, è stato calcolato che un’imbarcazione compresa tra i 30 e i 60 metri impiega direttamente 15 persone ma indirettamente mantiene 75 famiglie nell’indotto (servizi, refit, manutenzione, e così via).

Oggi La Spezia e il suo distretto sono un esempio di come l’economia del mare possa essere una straordinaria opportunità di sviluppo e occupazione, ma che si può cogliere appieno solo attraverso un approccio aggregativo nella logica del fare sistema. Finalità del convegno è dunque di capire le sfide e di quali strumenti dotarsi, a partire da quelli offerti dal sistema della formazione e della conoscenza per proseguire con quelli della Cooperazione Territoriale Europea. Prendendo finalmente atto che dalla Costa Azzurra all’Argentario, passando per Corsica e nord Sardegna, si dispiega il più importante comprensorio territoriale della Nautica, quello dell’Alto Mediterraneo, del quale La Spezia e il suo modello intendono proporsi, appunto, come centro naturale e cuore pulsante, cioè catalizzatore di una “rete dei distretti”.

Il convegno si svolge nell’ambito del Progetto Serena 2.0, finanziato dal Programma comunitario di cooperazione Italia-Francia Marittimo 2007-2013. Il progetto, che coinvolge Liguria, Toscana, Sardegna e Corsica ha lo scopo di sviluppare due reti transfrontaliere una per il lavoro e una per l’istruzione e la formazione professionale con la creazione di 4 poli formativi ad alta specializzazione tecnologica, coordinati dalla Provincia della Spezia, capofila del progetto, per offrire percorsi di eccellenza così suddivisi:

  • polo formativo della Liguria (La Spezia) per la progettazione nautica strutturale, elettrica, idraulica (scafo, struttura, impianti);
  • polo della Toscana (Pisa) per progettazione e allestimento di interni;
  • polo della Corsica (Ajaccio) per il rimessaggio e la manutenzione dell’impiantisca e degli allestimenti;
  • polo della Sardegna (Cagliari) per la navigazione.

Il Polo formativo ligure della Spezia “Progettazione-Produzione: ingegneria e design delle imbarcazioni” è ospitato presso l’ITS “Nuove Tecnologie per il Made in Italy” di Via Doria 2, all’interno del quale è stato creato, in collaborazione con il DLTM, il Laboratorio Serena dotato di hardware e software d’avanguardia per la progettazione nautica e navale.

 

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