“Antologica/Mente”, la mostra a Sarzana dal 27 agosto

SARZANA– Da giovedì 27 agosto a sabato 5 settembre presso lo spazio GabArt Officinis in via Jurgens 31 a Sarzana, avrà luogo la mostra “Antologica/Mente” esposizione antologica delle opere dei pittori Emanuela Olga Malerbi e Maurizio Provenzali. La mostra potrà essere visitata tutti i giorni dalle 20 alle 22 .
Giovedì 27 alle 19 in occasione dell’inaugurazione, l’artista Sebastian D. si esibirà in una performance poetica incentrata sul rapporto dell’uomo con le voci del mondo, inteso come natura ed appartenenza, dal titolo :” Terre Ipnotiche – poesie cantate suoni e percussioni “ ; a seguire, sulla terrazza di questo splendido spazio espositivo situato di fronte alla stazione di Sarzana, verrà offerto un brindisi per la stampa e gli ospiti.

Manuela Olga Malerbi creativa pubblicitaria, pittrice e fotografa, si forma attraverso studi artistici tra Carrara e Firenze. Ha lavorato per più di vent’anni come art director presso note agenzie pubblicitarie dedicandosi collateralmente all’arte , sua grande passione fin dall’infanzia. Oggi è presidente dell’ associazione culturale GabArt Officinis con la quale continua il proprio cammino nei territori delle arti visive attraverso le sue opere fotografiche e pittoriche , testimoni di un mondo da lei definito parallelo , al confine tra sogno e realtà; un mondo molto amato come si evince da queste poche righe scritte da lei stessa nelle quali parla del suo rapporto con la propria creatività.
E’ una storia che non abita nella quotidianità… vive nel sogno…sta molto in alto, al di sopra delle stelle…e come tutte le cose speciali, come tutti i regali della vita, deve essere guardata con rispetto….deve essere toccata con amore…..“.
Per questo evento espone lavori dei primi anni del nuovo millennio spesso dedicati al rapporto dell’essere umano con la propria anima originale e selvaggia, con grande utilizzo del colore che talvolta viene lasciato esplodere dal profondo delle ombre caravaggesche.

Anche Maurizio Provenzali propone opere realizzate tra gli anni novanta e duemila, legate inequivocabilmente al mondo della pop art, che nei suoi coloratissimi lavori si evolve con evidenza in una dimensione ironica e giocosa. Pittore apprezzato anche dai critici d’arte come ad esempio Ferruccio Battolini che parlò di lui in molte occasioni elogiandone le qualità artistiche. Le sue opere sono veri e propri racconti nei quali il mondo dei media e del consumo viene guardato attraverso una strana lente che invece di ingrandire riduce le dimensioni e nel quale i personaggi che vi si muovono risultano essere manovrati dalle leggi del business.

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