Dentro la Festa della Marineria l’iniziativa della memoria dell’acqua, ovvero degli affacci al mare dei quartieri con le loro borgate.

LA SPEZIA- Ci pare quanto meno singolare l’iniziativa organizzata dall’Arci e dalle Borgate Marinare, detta Festa dell’Acqua, poiché richiama il passato dei quartieri del Levante e di altri, con i suoi impianti balneari (Pagliari, Fossamastra  Canaletto etc.), ma che dovrebbe nel contempo richiamare tutti alle loro responsabilità in modo particolare le istituzioni affinché non ripetano gli errori che rischiano di aggravare ancora di più lo stato dell’ambiente del nostro Golfo con l’inquinamento marino e terrestre.

E’ necessario fare molta attenzione a dei progetti di sviluppo discutibili  che mettono a rischio la costa, le comunità marine e, in special modo quelle che si trovano all’interno della diga foranea ed è per questo che ci lascia ancora più perplessi l’atteggiamento delle borgate remiere del levante. Pur condividendo lo sforzo organizzativo per la partecipazione al Palio del Golfo,  non capiamo però per quale motivo, rappresentando i quartieri penalizzati nel loro diritto all’accesso al mare, non spendono una parola in difesa della salvaguardia del Golfo dei Poeti, punto di riferimento del Palio e saldatura imprescindibile con ambiente-manifestazione-turismo. Forse le borgate del Levante, memori degli errori del passato dovuti ad un insediamento decisamente negativo nella costa davanti ai loro quartieri, dovrebbero essere più sensibili, esprimendo contrarietà ad ulteriori sciagurati progetti di sviluppo insostenibile del porto commerciale e di altri similari che confliggono con la loro stessa passione per la competizione sportiva che è fondata sul Golfo dei Poeti e deve essere integrata alla salvaguardia dell’ambiente terra e mare dello stesso.

(Rita Casagrande e Franco Arbasetti, Coordinamento Quartieri del Levante)

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