Piogge del 23/24 agosto, disagi a Cadimare e in centro per commercianti e residenti

LA SPEZIA- A proposito dell’evento alluvionale che ha colpito la nostra città nella notte tra il 23 e il 24 agosto, riceviamo e pubblichiamo.

Micheal Buschini (Forza Italia): Il temporale della notte tra il 23 e il 24 agosto si è abbattuto anche sul paesino di Cadimare. L’ex coordinatore regionale club FI Buschini spiega: “ Per il borgo cadamoto ci sono stati molti disagi, che ormai si susseguono da anni; ad aggravare la situazione questa volta vi è stato un blackout di oltre 8h che ha messo in ginocchio non solo i privati cittadini, ma anche le attività commerciali ”. Continua Buschini: “Probabile inefficienza degli impianti fognari, incostante pulizia dei corsi d’acqua, mancato pronto intervento di pulizia delle bocchette stradali da aghi di pino e affini hanno causato non pochi problemi trasformando le strade di Cadimare in fiumi fangosi. A ogni temporale residenti e attività commerciali si ritrovano danneggiati pesantemente; l’amministrazione, ormai da tempo a conoscenza della situazione, non è stata ancora in grado di risolvere tali problematiche nonostante le numerose visite elettorali sul territorio. Come sempre sono stati i cittadini ad effettuare un primo intervento per far defluire agevolmente l’acqua dalle strade e ripulirle per quanto possibile“. Conclude Buschini:  “Considerando quanto dichiarato in precedenza, e che non è la prima volta che i residenti di queste zone lamentano una condizione di percepito o reale abbandono, stato di incuria e notevole insicurezza per la propria incolumità auspico che il Comune prenda in serio esame la situazione attuale e si attivi per evitare di esasperare ulteriormente la popolazione“.

Cadimare Allagato

Pietro Antonio Cimino (Lista Chiarandini): In occasione degli eventi alluvionali che si sono verificati ieri mattina nella nostra Città, ho avuto modo di effettuare un giro fra i vari esercizi commerciali allagati in via del Prione e in Corso Cavour. La rassegnazione dei commercianti era palpabile e così anche la loro indignazione per un allerta  meteo che è stata mal gestita e nella maggior parte dei casi neanche portata a conoscenza della popolazione. Per questo ho inoltrato immediatamente al Sindaco ed alla Giunta l’allegata interpellanza per conoscere le cause della mancata segnalazione dell’allerta, le azioni che saranno intraprese per mettere in sicurezza il nostro territorio e quali siano le risorse che saranno messe a disposizione dei commercianti che hanno subito danni ingenti. Nella stessa interpellanza, in previsione anche del nuovo sistema di allerta che fra qualche settimana entrerà in funzione a livello regionale, ho chiesto se non sia il caso di rivedere la procedura di allertamento in modo da renderla, considerato che i fenomeni come quello di ieri sono sempre più frequenti, più rispondente agli obbiettivi di prevenzione e salvaguardia della popolazione.

Roberto Martini (Confcommercio): Ciò che è accaduto domenica notte, dandoci un risveglio tanto infelice quanto preoccupato, è l’ennesimo episodio che evidenzia come il clima e le condizioni metereologiche che stiano cambiando ormai da anni e di come ancora oggi non si sia pronti ad affrontare alcuni tipi di emergenze, anche quelle su cui siamo informati e sopratutto sulle quali potremo essere preparati. Le stagioni e le precipitazioni alle quali siamo sempre stati abituati stanno infatti lasciando il posto a fenomeni più forti, più brevi, più concentrati: come gli esperti affermano andiamo sempre più verso un clima tropicale con fortissimi temporali, bombe d’acqua, raffiche di vento di forte intensità. Insomma: verso situazioni che non ci sono mai appartenute. Eppure la tecnologia dovrebbe riuscire a darci una mano, e molto spesso così è. Però poi ci ritroviamo ancora dinnanzi a queste situazioni, a danni, a emergenze, a viabilità interrotte, attività allagate, tombini e scolmatori che non riescono a reggere. Insomma ci troviamo davanti al disagio più totale.
Dalla Val di Vara a quella del Magra, dalla Riviera alla città: buona parte del territorio provinciale è stato messo in ginocchio. E di conseguenza le sue genti, i suoi territori, la sua economia. Sono appena passate circa due settimane dalla tromba d’aria che ha colpito il litorale di Marinella e Fiumaretta ed ora siamo di nuovo a leccarci le ferite. In questi casi invochiamo che i Sindaci, il Prefetto, il Presidente della Provincia e quello della Regione si attivino per chiedere lo stato di emergenza, almeno al fine di ottenere degli aiuti in primis per tornare alla normalità e poi per poter risarcire chi ha perso merci o lavoro. Commercianti con i negozi allagati, agricoltori con raccolte delle olive e vendemmia a rischio, operatori del turismo che si sono rivisti cancellare le prenotazioni. Dopo questo passaggio è però ben chiaro che non sia possibile che ad ogni pioggia o temporale si debba pregare ed aspettare che il peggio passi. quanto accaduto è si colpa del tempo atmosferico, ma non crediamo che non vi siano responsabili o referenti per quanto accaduto. Perché che piova è naturale, ma che le strutture non reggano no.

 

 

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