Quartieri del Levante: denunciamo l’inquinamento acustico, il Porto ne è concausa

LA SPEZIA– Giorno dopo giorno i cittadini dei Quartieri del Levante denunciano l’insopportabilità dei rumori e dell’inquinamento acustico la cui concausa principale, come riconosciuto ampiamente, è l’attività portuale sita a ridosso delle abitazioni, cosa che rende il porto di La Spezia l’unico dell’alto Tirreno e tale da avere ricadute molto pericolose per la salute dei cittadini.

Dopo anni di denunce contro l’Autorità Portuale ed il Comune che sono, per legge, responsabili del superamento dei limiti che fanno diventare l’attività portuale un disturbo alla quiete pubblica, pare addirittura che gli impegni siano rimasti tali ma che l’inquinamento acustico sia ancora più alto di quanto non fosse precedentemente a causa di ben note ragioni che sono:

  1. Ai gruppi elettrogeni delle navi in moto 24/24 h.per la movimentazione delle merci si sono aggiunte le  navi da crociera.
  2. L’operatività delle manovre ferroviarie con la permanenza in moto del locomotore proprio sotto alle finestre della case, che distano poche decine di metri,di migliaia di cittadini.
  3. La permanente azione frenante sui convogli,dovuti a problemi si sicurezza, che produce notte e giorno cigolii insopportabili sempre per l’esigua distanza tra porto e case.
  4. La viabilità sulla strada causata dai mezzi pesanti, che collegano il Molo Fornelli con il terminal Ravano, che non rispettano i limiti di velocità fissati dalla legge e che producono rumori improponibili nelle ore notturne. Più volte i cittadini, ormai esausti, hanno richiesto controlli per impedire questi eccessi che non solo investono la sfera dei rumori, ma anche quella della sicurezza della strada.
  5. Le chiamate alla polizia di frontiera,nonché a polizia e carabinieri,sono state migliaia(si consideri che il rumore provocato dai gruppi elettronici delle navi viene sentito e segnalato anche dai cittadini che abitano sulle colline di San Venerio, a Pegazzano e al Favaro).

Insomma sono anni che non si pone rimedio alla gravissima situazione nonostante sia  riconosciuta come prioritaria in quanto è indispensabile l’eliminazione dell’inquinamento acustico che deve essere riportato sotto i valori riconosciuti a rischio per la salute pubblica(come riportato nello strumento urbanistico di legge del Piano Regolatore Portuale che pare non aver valore per le istituzioni cittadine Autorità Portuale e Comune).

Si presume pertanto che l’eccesso di tali valori ambientali sia considerato di secondaria importanza così come l’eliminazione di tali problemi ma che si pensi solo ad investire su opere che fanno immagine e che possono creare qualche consenso in più.E per far questo si impedisce il buon funzionamento del Tavolo Permanete Pubblico che si vede solo come un fastidio in quanto riporterebbe l’attenzione su quelle che sono le fasi attuative del P.R.P sempre disattese cosa che ha come conseguenza il protrarsi di ciò che abbiamo segnalato oggi e non per la prima volta purtroppo.

Franco Arbasetti e Rita Casagrande, Coordinamento Quartieri del Levante

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