Gara Molo Pagliari, Legambiente e Italia Nostra all’attacco: “L’Autorità Portuale va avanti come niente fosse”

LA SPEZIA– In merito alla gara d’appalto dell’Autorità Portuale della Spezia per la nuova marina di Levante, sul molo Pagliari, osserviamo con quanta determinazione essa persegua i propri scopi senza considerare minimamente la necessità di arrivare a un progetto alternativo a quello conosciuto (alternativa che sempre dovrebbe esistere, da parte di progettisti e committenti; ricordiamo inoltre che sul trasferimento delle concessioni delle
marine di Canaletto e Fossamastra pende ancora un ricorso al Consiglio di Stato).
E che questo sia davvero il caso di soluzioni alternative è dimostrato dal fatto che, prima dell’approvazione del progetto, il molo Pagliari è stato oggetto di interesse da parte del Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo. Infatti seguì (sempre prima dell’approvazione del progetto) la declaratoria di vincolo (13.7.2012), comunicata al Comune ed all’Autorità Portuale; vincolo che considerava e considera l’importanza storica
e culturale del manufatto (ma si potrebbe aggiungere anche monumentale – per legge – in quanto il molo ha più di 50 o 70 anni). A seguito di ciò si sarebbero dovute ricercare delle alternative a quel progetto in quanto prevede una ‘integrale’ occupazione del molo, con cabine su più livelli a partire dalla radice destra e sinistra, e con un camminamento minimo percorribile lungo il solo perimetro.
Tale sistemazione comporterebbe quindi opere spazialmente invasive, ma anche accorgimenti tecnici di ancoraggio o fondazione delle cabine (su più livelli, ancorché queste siano di natura precaria di tipo ‘balneare‘) che rischiano di compromettere anche materialmente il manufatto. Ma oltre a ciò vi è da considerare l’aspetto visivo: dall’ingresso
non si avrebbe più la visione di apertura verso il golfo, verso il mare: quella sensazione di piazza, di spazio restituito agli abitanti di Pagliari e Fossamastra e di tutto il Levante cittadino (e della città tutta, s’intende!); si determinerebbe piuttosto una sorta di ritrosia ad entrare, in uno spazio che apparirebbe privato (un po’ come lamentato da alcuni per le attuali marine).
Al contrario il vincolo prevede – e prescrive! – la libera percorrenza, la libera fruizione e percezione del bene pubblico, da mare verso terra e viceversa; ora tali prescrizioni, che accompagnano il vincolo, non possono essere oggetto di così ‘libera’ interpretazione tanto da poter essere bellamente aggirate (o praticamente ignorate).
Mettendo invece in appalto il progetto di massima (che tratta della “realizzazione di edifici ed il recupero delle banchine esistenti”, come si può leggere nel bando e che, come detto sopra, per loro natura avrebbero carattere di permanenza e invasività – in quanto, per sicurezza statica, comporterebbero fondazioni o ancoraggi al suolo: opere importanti insomma che modificherebbero fisicamente l’aspetto del molo), col progetto ‘ufficiale‘ dell’Autorità Portuale si vanificherebbero la finalità del vincolo e le aspettative che nel frattempo maturano nella società civile.
Per queste ragioni esprimiamo tutta la nostra contrarietà riguardo al bando di gara emesso dall’Autorità Portuale invitando gli Enti preposti – su tutti il Comune della Spezia – a riconsiderare le previsioni dell’ormai superato Piano Regolatore Portuale ad una revisione di tale strumento urbanistico-portuale per adeguarlo ai criteri di piena
sostenibilità ambientale nonché alle ‘raccomandazioni‘ recentemente formulate dalla Seconda Sezione del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, la quale ha ritenuto “necessario consigliare l’Autorità Portuale [della Spezia] di mettere in campo le analisi e gli studi necessari per avviare un adeguamento complessivo del P.R.P. [e considerato, d’altra parte, che] l’Autorità Portuale, con esplicita assunzione d’impegno, procederà ad avviare il processo di revisione dello strumento urbanistico P.R.P. quanto prima” (Adunanza del 10.12.2014, n. prot. 54/2014, pp. 22, 14 passim).
Italia Nostra La Spezia
Legambiente La Spezia

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