Moria di gabbiani: se fosse avvelenamento da botulino?

LA SPEZIA- Riguardo alla moria di gabbiani del Lagora, riceviamo e pubblichiamo un’altra ipotesi, in attesa di sapere se i veterinari ASL hanno fatto dei rilievi e, se sì, cosa ne hanno ricavato.

Vorrei dire due cose sul torrente Lagora: la cosiddetta “pulizia” dalle “erbacce infestanti” è un’altra delle azioni inutili perché le “erbacce” sono tutte piante acquatiche (come la Typha o la cannuccia di palude) che rilasciano l’ossigeno prodotto dalla fotosintesi non dalle foglie, ma dalle radici, ossigenando l’acqua e purificandola dai batteri anaerobici come i pericolosi clostridi (botulino), per cui togliere le “erbacce” significa privare il corso d’acqua dei suoi “reni” purificanti . Dall’altra parte -in mare- con il dragaggio si sta “rompendo” una pellicola di olii, idrocarburi vari ed altre schifezze che ricopre dal dopoguerra il fondo del golfo: orberne , lì, proprio lì sotto , dove non arriva l’ossigeno,è possibile che si annidino i pericolosi batteri anaerobici (antichissimi e spesso letali in dosi infinitesime) . Quindi, da una parte si tolgono le piante “ossigenanti” dell’acqua, dall’altra si mettono in probabile circolazione dei microrganismi non esattamente simpatici …. e quando sento dire che i gabbiani muoiono paralizzati , chissà perché la mente corre agli effetti di avvelenamento da botulino…

(Bruno Vivaldi)

Advertisements
Annunci
Annunci