Moria di gabbiani in città: colpa dell’inquinamento del Lagora?

LA SPEZIA- Ci sono arrivate, in questi giorni, numerose segnalazioni di improvvise morti di gabbiani. “E’ come se gli uccelli rimanessero fulminati da qualcosa mentre volano, vanno a sbattere, si spezzano le ali e precipitano a terra, morti o moribondi“. L’altro giorno, poi, s’è verificata anche la morte di un germano reale nel Lagora. Parlando con chi si occupa di animali, pare che il fenomeno sia da ritenersi preoccupante.
Dal fronte ambientalista arrivano delle ipotesi, ovviamente tutte da verificare. Il canale Lagora, nonostante un progetto, non è mai stato bonificato, ma solamente dragato in minima parte e potrebbe esserci una correlazione tra inquinamento e moria dei volatili. Altra ipotesi: l’utilizzo dei diserbanti per pulire anche i canali.
La parte finale del Lagora, inoltre, è stata ristretta per l’accesso al Mirabello, creando in questo modo un ipotetico “tappo” che aumenta il rischio idrogeologico: non sarebbe direttamente connesso alla moria, ma sicuramente, soprattutto se di draga di frequente, si va a rimescolare sempre nella solita melma, alzando miasmi che non fanno certo bene all’aria.

Naturalmente queste sono solo ipotesi e nei prossimi giorni cercheremo di verificarle, anche con l’aiuto dei medici veterinari che hanno curato i gabbiani o che comunque li hanno visti morti.

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