Massimo Baldino (attivista M5S) interviene sull’ex scuola di Fezzano

PORTO VENERE– Perché il PD su Porto venere non parla mai e non fa opposizione? Un’altra struttura storica nella nostra provincia finirà in vacca. Sto parlando della ex scuola nel centro storico di Fezzano .
Con un colpo di mano degno dei migliori prestigiatori della politica, la giunta dell’indefinibile, politicamente parlando, Sindaco Matteo Cozzani ha deciso di trasformarla in abitazioni di Edilizia Residenziale Sociale: N. 6 alloggi a canone moderato per 10 anni con patto di riscatto e altri 4 a Canone Moderato per 25 anni ex art. 15 della L.R. 38/2007.
Insomma arrivederci scuola. Nel giro di un paio di decenni (forse meno) arrivederci anche all’immobile, che, è bene ricordarlo, fu edificato in pieno ventennio fascista ed è dunque sicuramente un bene di interesse storico culturale.
Finirà irrimediabilmente in mano a privati : è solo questione di tempo. Ma chi se ne frega… ormai siamo abituati a venderci o a farci alienare dalle amministrazioni (di centro destra o sinistra non importa), il nostro patrimonio storico. Per rendere possibile lo scempio, il Comune di Portovenere ha partecipato a un bando della Regione Liguria per la “Rigenerazione Urbana Edilizia residenziale Sociale e Valorizzazione del Patrimonio pubblico”,  che infatti finisce ai privati (anche se con il procedimento del riscatto venticinquennale) dopo essere stato “Rigenerato” con una robusta iniezioni di soldi pubblici (300.000 euro in questo caso).
Complimenti!!!
Complimenti alla passata Giunta Regionale Ligure, ma ancor più complimenti all’attuale amministrazione comunale Portovenerina che, quale gestore del territorio, dovrebbe amarlo e proteggerlo… evitando dunque di svenderselo, pezzetto per pezzetto.
Non conosco in modo approfondito la vicenda della scuola di Fezzano, ma ahimè, ne conosco altre e vi posso assicurare che spesso molti nostri beni storici finiscono, con ingarbugliati giochi amministrativi (dal comodato d’uso alla gestione tramite associazioni facenti capo unicamente a soggetti singoli e ben facilmente identificabili ) nelle mani di privati che li utilizzano a loro piacimento: è il caso per esempio dei famosi “Orti Botanici” di La Spezia, vicenda sulla quale è veramente meglio non dire!
Tornando alla vicenda di Fezzano e della sua scuola, alla quale presto vedremo appese mutande, calzini e chissà che altro, risulta particolarmente inquietante pensare che il costo dell’operazione ammonterà a 1.319.839,56 euro. Trecentomila, come già detto, saranno erogati dalla Regione Liguria, mentre la rimanenza (e qui sta l’inghippo) saranno a carico di un imprecisato “soggetto attuatore”, che verrà individuato dal Comune e che di fatto diventerà, dopo avere sborsato oltre un milione di euro per ristrutturare l’immobile a uso abitativo, il proprietario in pectore della struttura… o ci metterà i soldi per un improvviso attacco di filantropia ?
Potranno almeno usufruire della struttura i residenti del Comune di Portovenere?
Probabilmente no.
Essendo infatti una parte dei soldi per la ristrutturazione stati erogati dalla Regione Liguria, gli elenchi dei concorrenti per potervi abitare e a suo tempo riscattare dovranno essere estesi a livello provinciale…
Quindi i beneficiari di questo scempio arriveranno quasi sicuramente da fuori e si ritroveranno un bell’appartamento in una posizione molto appetibile e in un immobile di prestigio.
Chi si oppone a questa “svendita” della cosa pubblica ?
Nel Consiglio Comunale di Portovenere praticamente nessuno.
Il PD tace, come tacque a suo tempo quando il Sindaco Cozzani fu costretto a patteggiare con la giustizia una condanna per contraffazione, alterazione e uso di opere dell’ingegno.
Un reato che non prevede, è bene ricordarlo, la decadenza da incarichi istituzionali, ma che comunque i plenipotenziari del PD si guardarono bene dal sollevare non azzardandosi minimamente a richiedere, facendo almeno leva sull’etica, le dimissioni del giovane primo cittadino.
Tacciono pure quei consiglieri entrati in Comune contrabbandandosi per “simpatizzanti grillini”…
Un bello stratagemma per prendere voti cavalcando l’onda del dissenso, garantendosi una poltrona in Consiglio, dichiarandosi quel che non si è, come i fatti oggi dimostrano.
Insomma a Portovenere su questa, come su molte altre scandalose vicende, tacciono sempre tutti, cosicchè l’attuale Giunta non ha praticamente opposizione o se ce l’ha… sinora nessuno se ne è accorto.
Parlano solo i cittadini scontenti e per questo ennesimo scempio di Fezzano sono moltissimi.
Perché trasformare una scuola posta in un immobile storico in squallidi appartamenti di edilizia popolare?
Perché non si è pensato, per esempio, a utilizzare il bell’immobile come supporto logistico al turismo, così carente di strutture di un certo tipo in quella zona ?
Non poteva essere questa una soluzione che avrebbe permesso al Comune di mantenerlo di sua proprietà (cioè dei cittadini) creandovi magari una attività che avrebbe dato lavoro ai residenti ?
Se lo si fosse trasformato (tanto per fare un esempio) in un ostello, non sarebbe stata una scelta più utile e non irrevocabile?
Troppo complicato?
Probabilmente sì, per coloro che sanno solo alienare i beni dei cittadini facendoli cambiar di mano con “patti del Nazareno” di provincia.

Massimo Baldino – Attivista M5S

volantino ora-poi2

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