Fontana del Bigigeo, nuovo atto vandalico.

LA SPEZIA– Come ampiamente già rilevato sia dal nostro giornale che da altri organi di stampa, i Giardini Pubblici spezzini sono sempre più lasciati andare in degrado. Panchine rotte, rifiuti ovunque, bivacchi, aiuole utilizzate per espletare bisogni fisiologici e così via. Il simbolo del degrado dei Giardini Ottocenteschi è la fontana del Bigigeo. La caratteristica fontanella, situata nel Boschetto, è un’opera in marmo, con un beccuccio per far zampillare l’acqua, che ricadeva nella vasca, nella quale nuotavano pesciolini rossi. Questo, ovviamente, un tempo. Il beccuccio è sempre stato sproporzionato rispetto al resto dell’opera e, per questo, il noto poeta spezzino Ubaldo Mazzini la definì fontana del Bigigeo.11880390_10206140138695320_1001076056_n

Nel corso degli anni l’opera è stata più volte oggetto di atti vandalici, l’ultimo dei quali di recente. L’allarme è stato dato, come già in passato, dall’architetto Marco Tarabugi, attento osservatore delle bellezze (e bruttezze) della nostra città. Tarabugi ha scritto alla Soprintendenza, facendo presente che aspetta ancora un loro sopralluogo, annunciato nel 2013 e ha dichiarato che presto organizzerà un nuovo presidio ai Giardini Pubblici, per sensibilizzare la cittadinanza e (si spera) anche la politica (quella che comanda) sulla situazione della fontana e non solo.

S.O.S. Spezia denuncia il degrado dei Giardini Pubblici
L’avvocato Camill legge “A funtana dea Ciassa der Municipio”
Il consigliere De Luca chiede il recupero dell’antica Fontana del Bigigeo

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