“Ipotesi ottica” di Davide Agnetti stasera al Parco Shelley di San Terenzo

LERICI– Domenica 9 agosto alle 21,15  il ricercatore spezzino Davide Agnetti presenterà al Parco Shelley di San Terenzo il suo nuovo libro dal titolo “Ipotesi Ottica” ,  legata alle Piramidi di Giza, grazie all’iniziativa congiunta della Società Astronomica Lunae con la Sala Culturale Cargià.

La teoria è la prima a trovare una vera correlazione astronomica tra le tre stelle della Cintura di Orione e le tre famose piramidi erette anticamente dagli egiziani,  con un significato sino a oggi rimasto incognito e che solo i calcoli matematici intrapresi da Agnetti finalmente ci possono svelare. Lo studio passa da una nuova lettura di un soffitto ritrovato  in un cunicolo presso il mausoleo dedicato alla regina Hatshepsut, il  cui intonaco nascondeva un insieme di misteriose rappresentazioni astronomiche  disegnate da una delle figure più vicine e legate alla regina, l’architetto Senenmut. Precisi calcoli astronomici dimostrerebbero che una figura a forma di 8 asimmetrica detta lemniscata  viene ‘percorsa’  nel cielo  proprio dalla Sfinge se osservata per un intero ciclo processionale dell’asse terrestre se noi ci ponessimo sulla stella di Barnard, una delle stelle più vicine ma invisibile all’occhio umano, e dal moto veloce tra le stelle.

Davide Agnetti, 47 anni, ha lavorato per 12 anni all’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare come progettista meccanico per la realizzazione di apparati di ricerca, tra cui il sistema di estrazione di fascio di ioni del Ciclotrone Superconduttore e le fasi preliminari di realizzazione del rivelatore ATLAS del CERN (che poi vedrà il Bosone di Higgs).

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