La Livella di Gatteschi Il responsabile Ambiente Pd “Incenerisce anche il lavoro nero”

FIRENZE – A nulla è servita la protesta sollevata dal movimento delle “Mamme No Inceneritore“. La Conferenza dei servizi ha infatti approvato la realizzazione del termovalorizzatore di Case Passerini, nel cuore della piana fiorentina. Sì, perché il buon Sergio Gatteschi, responsabile Area Ambiente del Pd cittadino, con una mail del 5 agosto scorso, ha inserito in un quadro a dir poco bucolico “i quattro motivi per dire SI all’inceneritore” in argomento. In buona sostanza, verrebbe da pensare che il caro Gatteschi abbia adottato per la questione termovalizzatore gli stessi criteri di approfondimento da lui seguiti il primo maggio scorso per quella del “lavoro nero“, instillando nei più la sensazione di essere allo sbando. Comunque, è un dato di fatto che non tutti abbiano digerito il diktat del Pd. A partire dalle “Mamme“, che proprio ieri, insieme al Coordinamento Comitati della Piana, l’Assemblea della Piana e Medicina Democratica, hanno preannunciato una mobilitazione su questo stesso tema per i primi giorni di settembre. Renziano di ferro, ex Democrazia proletaria e Verdi, il buon Gatteschi afferma di essere “ambientalista“. Le “Mamme No Inceneritore” non ne sono però molto convinte.

Il signor Gatteschi – scrivono – si fregia di essere un paladino della difesa ambientale in qualità di presidente degli Amici della Terra, ma la federazione internazionale cui il gruppo si ispira, Friends of the Earth International, ha deciso di interrompere i rapporti con il gruppo italiano per divergenze di visione sulla giustizia ambientale, specie in virtù del sostegno incondizionato degli Amici della Terra italiani alla politica inceneritorista”. Il problema però, va ben oltre. Perché il buon Gatteschi – forse ispirandosi alla Livella di Totò – livella tutto sì, ma ancora in vita. Livella le esigenze dei meno abbienti; uniforma le condizioni di vita di malati e non degenti che si trovano gli inceneritori davanti l’uscio di casa; lima infine questioni quasi antitetiche alla tutela dei lavoratori a nero. In altri termini quest’uomo livella tutto a prescindere dalla natura delle questioni. Il primo maggio scorso, sulla pagina Facebook del buon Sergio Gatteschi, veniva postata una foto con una scritta: “Caro Sergio, visto che stiamo festeggiando il I Maggio, festa del lavoro, e l’apertura dell’Expo con il tema del cibo di qualità, provo a postarti queste foto fatte ieri sera durante lo svolgimento delle mie attività. Sono a Greve, nel territorio del Chianti Classico davanti a questo spettacolo, una squadra di una decina di Pakistani intenti a potare gli olivi. Alcuni di loro avevano solo delle ciabattine infradito, nessuno usava una scala e gli olivi davano su una strada piuttosto trafficata. Quando mi sono fermato … si sono dileguati“. Ed ecco la perla del buon Gatteschi:Come gli operai che schifano il casco! Anche dove lavoro io, al CMP delle poste, i DPI sono spesso trascurati o ignorati….Diciamo che c’è moltissimo da fare“. Insomma, il responsabile dell’Area Ambiente ha sfoderato ancora una volta la sua solita livella e ha voltato il capo dall’altra parte. A tutto ha pensato tranne che a segnalare il caso nei suoi reali termini, quello di un povero gruppo di lavoratori pakistani tenuti a lavorare a nero, appesi al tronco di alberi, senza un briciolo di tutela personale per la sicurezza fisica. Evidentemente il dirigente del Pd fiorentino predilige occuparsi degli alberi. Recentemente, tra l’altro, una tromba d’aria ha livellato tutte le piante ad alto fusto dell’Albereta. Sempre di livella si parla, ma questa è tutta un’altra storia e Gatteschi lo sa.

Advertisements
Annunci
Annunci