Pitelli, c’è piombo nelle verdure. Si torna a parlare della “collina dei veleni”.

LA SPEZIA- E’ di questi ultimi giorni la denuncia di un abitante di Pitelli che ha deciso di far analizzare privatamente le verdure del suo orto, che è al di fuori della “zona proibita“, ossia quella porzione di territorio in cui un’ordinanza vieta di coltivare. Nei prodotti del suo orto è risultata presente una concentrazione di piombo superiore a quelle consentite dall’Unione Europea. La storia è finita sul giornale e si sono riaccese le polemiche sulla cosiddetta collina dei veleni. Da anni si parla di inquinamento e di bonifiche: solo l’anno scorso era stata ritrovata un’altra discarica abusiva (Pitelli, si scava nella collina dei veleni, miasmi insopportabili). Di Pitelli e dei suoi veleni si torna a parlare ciclicamente, tra le denunce degli ambientalisti e la tendenza delle Amministrazioni a minimizzare, sdrammatizzare, dire e non dire, accusandosi a vicenda. E sulle malattie? Gli abitanti della collina assicurano che “ogni casa ha un morto o un malato” (Passavano anche 50 camion al giorno. Così hanno avvelenato Pitelli). Ma anche in questo campo giungono rassicurazioni. Eppure, il sito del Ministero dell’Ambiente colloca Pitelli tra i 44 siti più inquinati d’Italia, assieme al Monferrato e a Porto Marghera (tanto per citare due esempi “famosi“).

E scrive:
Pitelli (La Spezia)
Comuni di La Spezia e Lerici.
«Il Decreto di perimetrazione del SIN elenca la presenza delle seguenti tipologie di impianti: impianti chimici, centrale elettrica, area portuale, amianto e discarica. Nel SIN risultano in eccesso la mortalità per tutti tumori e per le malattie dell’apparato respiratorio negli uomini. Risultano in eccesso negli uomini la mortalità per il tumore dello stomaco, del polmone, della pleura e per malattie dell’apparato respiratorio. Due studi dei lavoratori dei petrolchimici di Genova e La Spezia hanno evidenziato un eccesso di mortalità per mesotelioma pleurico tra i manutentori».
(Il SIN oggi, come si sa, è SIR).

Solo parole anche quelle del Ministero?

Fonte: www.direttanews.it

 

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