No al Water front, preferiamo il Water closet

CARRARA- Non bastano tutti i disastri provocati dalle cementificazioni selvagge, a Carrara la giunta continua a perseverare. Eppure, da quelle parti, anche i bambini in fasce hanno compreso che proseguendo su questra strada si rischia l’ecatombe. Ma niente da fare, nel palazzo comunale l’ordine è ampliare la zona portuale, creare un Water Front. L’Assemblea Permanente però non ci sta e spiega perché dire no alla realizzazione di quest’opera, con questo documento:
<<Da piu di trent’anni echeggia per Carrara il fantasma del Water Front. Che parolone! E per di più in inglese… Una trovata ad hoc e in pieno stile con i tempi che corrono. Perché parlare in inglese “fa figo”, confonde e ti cattura.
Ma cosa si nasconde dietro queste parole? Water Front significa lungomare. Una trovata generica, ma geniale, che prende significato a seconda di come quel lungomare si ha intenzione di farlo. Denominare il progetto di “rivalutazione” della zona portuale limitrofa alla foce del Carrione, in questo modo fa sorridere. Ebbene sì, perché in realtà si parla, ancora, di approvazione del nuovo Piano Regolatore Portuale. Quel fantasmagorico progetto del quale si sente parlare da anni. Esso ha, infatti, una lunga storia. Ed oltre ad essere datato nel tempo ha già alle spalle una partecipazione cittadina di protesta, che aveva all’epoca creato un tavolo di discussione fra alcune associazioni per la tutela del territorio, l’Autorità Portuale e l’Amministrazione Comunale. Il progetto consisterebbe in una riqualificazione del tessuto urbano confinante con il porto e una razionalizzazione dei collegamenti tra esso e la città con una serie di interventi volti ad attrezzare e armonizzare l’area a cerniera tra le due realtà. E un porticciolo turistico. E anche una pista ciclabile. Forse sopraelevata. Per un totale di 36 ml di euro. Almeno per ora.
Si assisterebbe quindi ad un ampliamento della zona est del portolimitrofa alla foce del Carrione. Questa modifica causerebbe una canalizzazione e un’ulteriore restringimento del torrente, già patito e costretto nel suo deflusso a sfociare contro Piazzale Città di Massa, l’ultima modifica strutturale apportata negli ultimi anni.
E il lungomare? Ecco così che la parola prende significato contestualizzandosi. In realtà il Water Front sarebbe, nella sua accezione, una cementificazione massiccia dell’area est di Marina di Carrara. Eh sì, ancora cemento, dato che evidentemente nella zona ovest forse non bastava.
Così gli impavidi amministratori continuano per la loro strada di distruzione senza aspettare lo studio della Commissione della Regione che sta valutando il progetto e l’effettiva possibilità di iniziare i lavori.
E la messa in sicurezza del Carrione se se la sono dimenticata? Lo stato attuale degli argini e dell’alveo risulta a quasi 9 mesi dall’alluvione del 5 novembre 2014 ancora critico. Un progetto di cementificazione massiccio causerebbe una serie di gravi problematiche al torrente Carrione per la sicurezza idraulica che ai nostri Amministratori non sembra affatto pesare. Felici e sorridenti di fronte alle telecamere dimenticano che da monti a mare lo stato del fiume e degli argini non è ancora in sicurezza. Quali garanzie offrono alla città? Novembre si avvicina e la volontà unanime è quella di non ritrovarsi, questa volta, … in alto mare!
In prima istanza dovrebbero pensare alla tutela e alla salvaguardia dell’ambiente e dei suoi cittadini e non continuare ad essere complici, incompetenti e ladri della deturpazione ambientale della nostra terra.
Eh sì, perché caro Presidente Enrico Rossi, è facile riempirsi la bocca di paroloni, vero? Ma quando le casse si riempiono è meglio forse fare orecchie da mercante.
L’Assemblea Permanente decide così di partecipare attivamente alla contestazione – insieme a tutte le altre realtà del territorio che si oppongono al Piano Regolatore Portuale – per informare la cittadinanza sulle devastanti conseguenze economiche e al declino territoriale che causerebbe un tale investimento.>>
http://www.assembleapermanentecarrara.it/news/il-fantasma-di-carrara/

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