Guerri: “Allarme ozono in città e SOS piombo nelle colline del Levante, il Sindaco riferisca in Consiglio Comunale”

LA SPEZIA- Il consigliere comunale Giulio Guerri, portavoce della lista civica “Per la Nostra Città“, ha richiesto un’audizione urgente del sindaco dinanzi alla Commissione Ambiente per avere tutte le informazioni e valutazioni competenza di quella che è per legge la massima autorità sanitaria locale, a fronte delle recenti notizie di stampa che hanno portato a conoscenza dell’opinione pubblica l’esistenza di due rilevanti problematiche ambientali emerse in questi ultimi giorni: gli sforamenti nei dati dell’ozono di giugno e luglio, rilevati dalle uniche due centraline funzionanti (alla Chiappa e alla Maggiolina) e il ritrovamento di residui di piombo nelle verdure prodotte da orto delle alture di Pitelli esterne all’area in cui vige il divieto di coltivazione.
Purtroppo non è una novità il fatto che l’inquinamento dell’aria che respiriamo corrisponda, nella nostra città, ad una piaga sempre più insidiosa, come dimostra il fatto che ogni anno, in estate in particolare, si riproponga il problema degli sforamenti dell’ozono e, come ancora più inesorabilmente, ci dice la perizia dell’Ispra, che ha attestato un raddoppio dell’inquinamento atmosferico  dal 2000 al 2013, con un aumento considerevole degli stessi Nox (ovvero i precursori dell’ozono), saliti, in dieci anni, dalle 2674 t/anno a 4303 t/anno. E non è una novità – continua Guerri neppure la compromissione del territorio del Levante del Golfo, dovuto alle discariche e alle emissioni delle attività industriali che hanno operato in loco, fra le quali la Pbo e la Pertusola. Tuttavia, ci troviamo di fronte a fatti che destano forte preoccupazione sociale fra i cittadini, giustamente allarmati per il permanere o aggravarsi di condizioni che mettono a rischio la loro salute e quella delle future generazioni e per questo sempre più animati dalla pretesa di poter conoscere tutta la verità e di vedere approntate le necessarie soluzioni. Per questo si ritiene doveroso che il sindaco, in ragione delle attribuzioni in materia sanitarie conferitegli dalla legge, non si sottragga a un confronto con il Consiglio Comunale e venga a riferire al più presto nel merito, comunicando le sue valutazioni amministrative sulle nuove accertate criticità e i provvedimenti che ritiene di adottare“.

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