“Le mezze verità dell’Autorità Portuale spezzina trasmesse, attraverso i media, ai cittadini”

 LA SPEZIA– L’incontro con il Cide sui finanziamenti delle grandi infrastrutture, ha avuto, per il porto di La Spezia, alcuni risvolti positivi; in particolare per quanto riguarda i finanziamenti per la riorganizzazione del trasporto delle merci con il treno. Tale progetto era pertanto contenuto nel Piano Regolatore Portuale, datato ormai una vita fa, ovvero nel dicembre del 2006, e sarà necessario attendere ancora molto tempo affinché la riorganizzazione dei binari ferroviari  sia resa esecutiva.
Quello che”non corrisponde a verità” sono le affermazioni dell’Autorità Portuale sullo spostamento degli impianti che si trovano attualmente su Calata Paita e che dovranno essere ricollocati sul Molo Garibaldi, ma ciò avverrà solo quando lo stesso sarà ampliato nella zona a levante.

Ebbene no, signor Presidente, lo strumento di legge del piano regolatore portuale precisa che tali impianti dovevano essere ricollocati sul Molo Garibaldi già ampliato nella parte di ponente, questo per restituire il waterfront alla città. Allora ci chiediamo: come mai dopo 6/7 anni dall’insediamento di questa Autorità Portuale non è stato fatto?
Non convince inoltre la proposta di interramento a mare della passeggiata Morin, già oggetto di aspri confronti negli anni passati, e pensiamo occorra più partecipazione e condivisione sulle tematiche importanti  in modo da evitare colpi di mano e forzature decisioniste.

Franco Arbasetti e Rita Casagrande, Coordinamento dei Quartieri del Levante

 

 

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