Noi l’avevamo scritto: dei resti antichi in Piazza Verdi va mantenuta la testimonianza. Ora la Soprintendenza lo scrive al Comune: il progetto va rifatto

La Spezia – Nel nostro recente articolo http://www.laspeziaoggi.it/news/2015/07/in-piazza-verdi-resti-di-uninteressante-struttura-seicentesca-perche-non-salvarla-una-lettera-dellingegner-bracco/ avevamo dato voce all’ingegner Pier paolo Bracco che scriveva che i resti di Piazza verdi, fatti valutare ad un archeologo, erano di pregio e non una “cloaca” come sostenuto da Canneti e Mori.

Oggi la Soprintedenza scrive al Comune che il progetto va rivisto e deve mantenere la testimonianza dell’esistenza del Politeama e dell’antico quartiere del Torretto.

Un’altra bella gatta da pelare che si aggiunge allo strazio di Piazza Verdi, un progetto assurdo, imposto da Federici e Ruggia, allora assessore, senza sottoporlo alla cittadinanza, che non piace praticamente a nessuno.

In molti lamentano oggi il caldo che, dopo il taglio degli alberi e l’utilizzo di piastrelle termoassorbenti per il lastricato, tolgono a chiunque la voglia di andare in quella che fino a qualche anno fa era una piazza frequentata e commerciale ed oggi sembra invece il “deserto dei tartari”.

Resta una sola via da percorrere per salvare il salvabile: avviare adesso un percorso partecipato, eseguire le prescrizioni della Soprintendenza ed ascoltare le istanze dei cittadini e dei commercianti. Tutti assieme.

Caro Sindaco, l’epoca dell’uomo solo al comando pare finita… da un pezzo!

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