Lerici, Andrea Ornati (Cambiamo in Comune) interviene sui contributi alla scuola privata

LERICI– La delibera posta al punto n. 9 dell’OdG del Consiglio Comunale del 30 luglio u.s., relativa all’aumento di contributo per la scuola paritaria privata Carlotta Carpanini sta aprendo un acceso dibattito nella comunità lericina.
Per fortuna a breve sarà disponibile il filmato del Consiglio comunale, perché a raccontarlo, il dibattito relativo al contributo alla scuola paritaria privata Carpanini, ha del paradossale – così Andrea Ornati, Cambiamo in Comune. – Ferma restando l’importanza ed il ruolo che tale Istituto svolge nel panorama lericino, il principio politico posto a base della delibera è inaccettabile: in un solo colpo si aumenta del 16% un contributo già cospicuo che il Comune di Lerici eroga in favore di una scuola privata. Ma ancora più allarmanti sono state le dichiarazioni rilasciate nel corso della seduta dall’Assessore Toracca e dal Sindaco Paoletti. Secondo il Sindaco e l’Assessore, infatti, il contributo che ogni anno il Comune eroga alla scuola pubblica è già tanto, forse troppo, e l’impostazione della Giunta Paoletti è quella di favorire sempre di più le scuole private, decisamente migliori anche per ciò che riguarda il livello educativo. Queste frasi non possono passare inosservate – prosegue Ornati. –Compito di una Amministrazione, a prescindere dal colore politico, è quello di tutelare ed incentivare l’istruzione pubblica, al fine di garantire ad ogni persona il costituzionale principio del diritto allo studio sancito agli articoli 3 e 4 della Costituzione. Ogni persona, non ad esclusivo appannaggio di chi può permettersi una retta mensile! Purtroppo, però, nulla di nuovo, vista l’assoluta continuità dell’Amministrazione di centro-destra lericino con quella regionale – vedi l’aumento di 6 milioni di euro della regione Liguria alle scuole private. E’ abbastanza incomprensibile, invece, come alcuni Consiglieri di maggioranza, fino a ieri giustamente e legittimamente in prima fila per difendere la scuola pubblica lericina, non abbiano minimamente detto la propria in merito alla delibera ed abbiano votato favorevolmente senza neppure una dichiarazione. Noi, al contrario, come ripetuto nell’ultima seduta di Consiglio, ci batteremo con forza in ogni contesto al fine di difendere la scuola pubblica. Ma emerge, infine, un ulteriore dato allarmante: ad oggi, in vista dell’imminente inizio dell’anno scolastico, manca totalmente una programmazione precisa di ciò che la Giunta vuole fare in merito al riordino dei plessi scolastici pubblici. A due mesi dalle elezioni non sussiste neppure una embrionale bozza di progetto sul tema ed infatti, nonostante tutti gli annunci spot della campagna elettorale, il prossimo anno si proseguirà in continuità con l’attuale organizzazione”.

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