Non solo Roma, anche la Toscana è sotto la lente d’ingrandimento della stampa estera

L’Italia impallinata dai quotidiani internazionali. Gli argomenti sono i soliti, quelli che attanagliano il nostro Paese da tempo immemore: degrado, corruzione, mafia e traffico di rifiuti. Dopo il New York Times anche il quotidiano francese Le Monde si è occupato di “Roma, la degradata“. Con il reportage del 21 luglio scorso, nel nostro piccolo, abbiamo cercato di mettere a fuoco lo stato di completo abbandono in cui versano le periferie della Capitale. Il quadro che ne è uscito è veramente desolante. E’ una città devastata dal crimine organizzato e da una classe politica di collusi. Appena fuori dal centro, sembra di vivere un’odissea in una Roma sudicia come non mai, penetrata dal germe mafioso (http://www.laspeziaoggi.it/news/2015/07/testimoni-cronisti-del-degrado-fra-termini-e-le-periferie-dellurbe/).
Oggi un altro quotidiano, questa volta tedesco, il Südwest Presse, ha affrontato la questione dello smaltimento dei rifiuti contaminati e degli intrecci tra mafia, industria e politica. L’articolo esce nel momento in cui, nella più totale indifferenza, si sta celebrando il processo contro Cipriano Chianese, l’inventore dell’ecomafia (http://www.laspeziaoggi.it/news/2015/07/a-processo-lideatore-dellecomafia-il-disinteresse-e-generale/). Nel pezzo del Swp sono riportate le frasi del procuratore nazionale antimafia Franco Roberti. Il capo della Dna, per l’ennesima volta, ha ribadito: “per 20 anni il nord Italia ha ceduto i rifiuti tossici al Sud; ora la camorra trasporta i veleni in altre regioni, soprattutto in Toscana, ma anche in paesi come la Romania e Cina”.
La giornalista del Südwest Presse, facendo poi riferimento al cantiere per il raddoppio della Siena-Bettolle, spiega come le sostanze tossiche venissero frequentemente sepolte nei siti delle grandi opere. Nell’articolo si parla anche dell’insediamento della mafia cinese nella città di Prato. “A Prato – si legge – i criminali provenienti dalla Cina, specializzati nel commercio di tessuti contaminati, schiavizzano i loro connazionali, costringendoli vivere in condizioni disumane, rinchiusi in stanze senza finestre“.

Poi, la conclusione sarcastica del quotidiano tedesco: “Il veleno sonnecchia, non solo nel Sud Italia, ma anche in Toscana, ma molti politici regionali non ci credono“.

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