Quartieri del Levante: “Il futuro della crocieristica legato a Calata Paita e alla sua restituzione alla città”

 LA SPEZIA– Nonostante gli annunci dell’Autorità Portuale riportati dei media, da circa 7 anni per evidenti scelte sbagliate siamo ancora ben lontani dalla concreta restituzione di Calata Paita (waterfront) alla città.
Questo comportamento discutibile dell’Autorità portuale è a volte offuscato dall’uso improprio per la crocieristica del Molo Garibaldi che,per legge urbanistica,era previsto  con una destinazione d’uso diversa, ovvero per merci sfuse e alla rinfusa.
In questo contesto resta però un interrogativo che riguarda il futuro e la vivibilità dei cittadini spezzini residenti in Viale Italia e nell’intero quartiere di Porta Rocca in quanto se l’Autorità portuale, come apparso sulla stampa, ha deliberato dopo 7 anni “proposte di utilizzo di calata Paita e restituzione”come mai  non ha preso provvedimenti per la prevenzione sull’ambiente?

Come mai non si è minimamente preoccupata  della vivibilità dei cittadini residenti nelle zone limitrofe e non provvede ad elettrificare Calata Paita onde evitare l’inquinamento acustico ed atmosferico causato dai motori delle navi da crociera che attraccheranno a pochi metri dalle abitazioni? Perché, infine, deve ricordarsi che il “futuro” progetto deve essere tale da non alimentare lo scontro tra sviluppo, lavoro(turismo in questo caso) e vivibilità ambientale.

(Coordinamento Quartieri del Levante)

 

 

 

 

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